Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Economia

Roma, presentato il padiglione  per l’Expo di Milano  dall’AICIG che terrà corsi degustativi

Presentato presso la sede romana AICIG  ( Associazione Italiana Consorsi Indicazioni Geografiche) , il padiglione dell’EXPO,  sotto  la tutela del Ministero delle Politiche Agricole il cui dirigente Luca Bianchi, ha evidenziato che: “il ministero...

Presentato presso la sede romana AICIG ( Associazione Italiana Consorsi Indicazioni Geografiche) , il padiglione dell'EXPO, sotto la tutela del Ministero delle Politiche Agricole il cui dirigente Luca Bianchi, ha evidenziato che: "il ministero sarà al loro fianco perché è la testa di ponte che ci rappresenta nei suoi migliori prodotti di qualità".

Prodotti Italiani che hanno un controllo di prevenzione incrociato molto duro e che sono il vero top alimentare della penisola che sempre più si allargamno in Europa.

La partecipazione istituzionale alla manifestazione milanese coordinata da Aicig, e da Isit (Istituto Salumi Italiani Tutelati) vede la presenza diretta di Aceto Balsamico di Modena Igp, Grana Padano Dop, Gorgonzola Dop, Mozzarella di bufala Campana Dop, Oliva Bella della Daunia Dop, Pecorino Toscano Dop e Taleggio Dop, e la partecipazione in forma collettiva dei 14 Consorzi di Tutela della salumeria DOP IGP aderenti ad ISIT.

Tuttofood, vista la coincidenza temporale ed anche la vicinanza logistica con Expo, rappresenta un evento fondamentale per il settore agroalimentare nazionale durante il 2015.

Non solo aspetti commerciali ma anche un messaggio politico forte a chi, in ambito internazionale, vuole scalfire il sistema di protezione comunitario delle indicazioni geografiche.

Lo spazio rappresenterà, all'interno della manifestazione, il punto di riferimento per l'intero settore delle produzioni Dop e Igp.

Un'ampia rappresentatività delle produzioni ad indicazione geografica e l'importante presenza del Mipaaf a fianco dei Consorzi di Tutela sono testimonianza di un settore compatto e coeso.

Ricco il palinsesto di eventi che andranno ad animare lo spazio Dop/Igp: argomenti trasversali che toccheranno tematiche internazionali (in primo luogo i negoziati bilaterali con gli Stati Uniti nell'ambito del TTIP) ma anche aspetti nutrizionali e divulgativi.

Questa presenza coordinata si colloca nel solco di una fondamentale opera di comunicazione focalizzata sul sistema delle Indicazioni Geografiche, sulle caratteristiche peculiari e distintive di ciascun prodotto Dop-Igp, sui territori che ne assicurano la produzione, sulle garanzie di qualità offerte al consumatore da controlli accurati lungo tutte le filiere coinvolte.

I Consorzi di Tutela assumono un ruolo strategico nell'attività di salvaguardia, valorizzazione e promozione delle denominazioni, supportando quotidianamente le realtà produttive che garantiscono la tenuta socio-economica di aree geografiche particolarmente vocate, in virtù di favorevoli condizioni ambientali ed umane, alla produzione di questi veri e propri tesori della tradizione alimentare nostrana.

Un'eccellenza del patrimonio agroalimentare nazionale, volano di crescita per l'intero settore, che nel 2013 è stata in grado di generare un fatturato alla produzione di 6,6 miliardi di euro e al consumo di 13,2 miliardi di euro, con un valore export pari a 2,4 miliardi di euro (+5% sul 2012).

Numeri del settore

Dati Dop-Igp 2013 - Italia

Numero Dop-Igp italiane: 269 (ad oggi)

Operatori certificati (aziende di produzione e trasformazione): 80.435;

Produzione certificata: 1,27 milioni di tonnellate oltre 1/3 destinata all'export;

Fatturato alla produzione: 6,6 miliardi di euro;

Fatturato al consumo totale: 13,2 miliardi di euro;

Export: volumi esportati 456.359 tonnellate, valore della produzione esportata 2,4 miliardi di euro;

Mercati export di destinazione: 62% del volume della produzione in Unione europea; 38% mercato extra-Ue.

Il sistema dei prodotti Dop e Igp è garantito da oltre 60.600 visite degli Organismi di Controllo che generano circa 75.000 controlli analitici sui prodotti certificati.

Aicig e Isit: rappresentano oltre il 33% del valore economico totale della produzione europea attribuita alle denominazioni agroalimentari (stima studio Commissione Ue riferita al 2010).

Tutte le IG agroalimentari italiane (vini esclusi) incidono per circa il 38% sul valore economico complessivo della produzione a denominazione europea.

Foto e servizio di Giancarlo Flavi

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