Ceccano, adottato dalla provincia di Frosinone il regolamento del monumento naturale “bosco faito”

La Provincia di Frosinone ha adottato il regolamento del Monumento Naturale “Bosco Faito”, un’area boschiva pressoché intonsa che si estende, completamente nel comune di Ceccano, per una superficie di 336 ettari.

La Provincia di Frosinone ha adottato il regolamento del Monumento Naturale “Bosco Faito”, un’area boschiva pressoché intonsa che si estende, completamente nel comune di Ceccano, per una superficie di 336 ettari.

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“Il regolamento dell'area naturale protetta – sostiene il Commissario Straordinario della Provincia di Frosinone, Giuseppe Patrizi - garantisce il perseguimento delle finalità per cui l’area è stata istituita e ne disciplina l'esercizio delle attività consentite. In particolare: gli interventi sulle acque; la raccolta delle specie vegetali allo stato selvatico; la tipologia e le modalità di costruzione di opere e manufatti; lo svolgimento delle attività artigianali, commerciali, di servizio ed agro-silvo-pastorali; il soggiorno e la circolazione del pubblico con qualsiasi mezzo di trasporto, con l'indicazione dei modi d'uso della viabilità, in maniera da assicurare la fruibilità pubblica delle attrezzature sociali e ricreative e dei beni culturali esistenti nell'area naturale protetta; lo svolgimento di attività sportive, ricreative ed educative, con le modalità di accesso del pubblico alle differenti aree di servizi dell'area naturale protetta, anche dietro pagamento, comunque garantendo particolari facilitazioni per le visite a scopo didattico e culturale; lo svolgimento di attività di ricerca scientifica, nel rispetto della normativa nazionale vigente in materia; i limiti alle emissioni sonore, luminose o di altro genere, nell'ambito della legislazione vigente in materia; lo svolgimento di attività previste da interventi di occupazione giovanile o di volontariato, con particolare riferimento alle comunità terapeutiche; l'accessibilità al territorio dell'area naturale protetta attraverso percorsi e strutture idonei per disabili, portatori di handicap ed anziani. Si tratta di un enorme patrimonio naturale che deve vedere sempre alte le attività di tutela e al quale dobbiamo assicurare soluzioni che consentano il perseguimento delle finalità previste nel Decreto istitutivo, inerenti ad una migliore tutela ambientale e ad una ponderazione di tutti gli interessi pubblici e privati comunque coinvolti e rilevanti, in particolare le attività dell’università e ricerca scientifica, con particolare riferimento alle tematiche ambientali nonché le relative attività ricettive”.

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