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Domenica, 14 Aprile 2024
L'intervista al forzista

Piacentini vuol dire Forza Italia: "L’unico partito moderato, liberale e cattolico"

Intervista al subcoordinatore provinciale di FI, trentennale amministratore di Frosinone. I candidati ciociari di centrodestra al Parlamento sono di FdI e Lega, “ma - precisa il forzista - non facciamone un dramma”. Se ne riparla alle Elezioni regionali

Adriano Piacentini è il subcoordinatore provinciale di Forza Italia, responsabile del partito di Berlusconi nel Frusinate, al centro della Ciociaria. A Frosinone, nel quadro di una trentennale esperienza amministrativa, è assessore al bilancio nella Giunta di centrodestra guidata dal sindaco Riccardo Mastrangeli. Anche lui ha fatto un passo di lato per consentire la convergenza sulla candidatura unitaria del poi eletto primo cittadino. Ha anche rinunciato a pretendere la presidenza del Consiglio comunale, che spettava a Forza Italia per via di accordi pre-elettorali.

Ora Forza Italia, tanto per il taglio dei parlamentari quanto per il proprio peso politico, non ha potuto indicare un candidato ciociaro al Parlamento. Verrà rappresentata dal pontino Claudio Fazzone, leader regionale degli azzurri, nel collegio uninominale del Lazio Sud: le province di Frosinone e Latina. A livello provinciale gli altri due subcoordinatori sono il sindaco di Anagni Daniele Natalia (area nord) e la forzista cassinate Rossella Chiusaroli (area sud). 

Al contempo, in base agli accordi di coalizione, FI sosterrà alla Camera il senatore uscente Massimo Ruspandini e l’ex sindaco del capoluogo Nicola Ottaviani. L’uno è il presidente provinciale di Fratelli d’Italia e l’altro il coordinatore della Lega ciociara. Per Forza Italia, dopo tanto sostegno e in base al proprio risultato elettorale, potrà allora puntare a una casella nello scacchiere per le ormai prossime Elezioni regionali 2023. Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti si dimetterà dopo l’elezione in Parlamento.  

Piacentini, come si presenta Forza Italia a queste elezioni?

“Nel rispetto del discorso di coalizione, siamo consapevoli del ruolo che abbiamo, quello di unico partito di centro moderato, liberale e cattolico. È un partito che si è sempre assunto le proprie responsabilità. In questa circostanza ancora di più, alla luce della crisi economica e finanziaria, perché c’è bisogno quanto prima di un nuovo governo. Ritengo che la politica debba riprendere in mano la situazione e la coalizione di centrodestra è pronta a farlo”.  

Di ciociari sono candidati Ruspandini e Ottaviani, capi politici l’uno di FdI e l’altro della Lega. Forza Italia, dopo le elezioni amministrative del Capoluogo, si è sacrificata un’altra volta in provincia di Frosinone?

“Siamo ben rappresentati dal nostro senatore Claudio Fazzone. Certo è, però, che la riduzione del numero dei parlamentari ha fatto nascere alcune difficoltà. A Frosinone il partito si era reso disponibile a individuare un candidato che fosse espressione del territorio provinciale. Ma non è stato possibile sia per il taglio dei parlamentari sia perché Forza Italia risulta attualmente forza minoritaria nel centrodestra a livello di percentuali. I nostri alleati territoriali, però, ci considerano sempre alla loro stregua. Sono vicini e aperti al confronto. Non ne facciamo un dramma, perché comunque abbiamo figure preparate, serie e responsabili che possono ben rappresentare le istanze di questo territorio”.  

Fazzone, Ruspandini, Ottaviani. È il trio di cui ha bisogno la Ciociaria?

“Certamente. Fazzone è il nostro punto di riferimento, uomo di grandissima esperienza. Ha sempre dimostrato qual è il suo valore. Porterà sicuramente tanto consenso anche su Frosinone. Rispetto a Ottaviani, siamo convinti che Nicola raggiungerà l’obiettivo. Così come farà anche Ruspandini. Avremo due espressioni territoriali con cui abbiamo sempre lavorato e di cui conosciamo le doti, l’esperienza e la serietà. La loro è un’esperienza maturata attraverso i ruoli che hanno ricoperto e li hanno portati a essere costantemente in rapporto con le problematiche dei nostri cittadini”.    

Per una quota ciociara di Forza Italia se ne riparla alle Regionali?

“Non abbiamo più affrontato questo argomento perché siamo tutti concentrati sulle Nazionali. Le ambizioni. Le ambizioni sono legittime e ne parleremo a tempo debito. A livello regionale Forza Italia dovrà mettere in campo le massime espressioni territoriali in termini di consenso, voto e partecipazione. Nel nostro partito ci sono figure che possono ricoprire questi ruoli. Se ne discuterà”.

Per FdI pare andare a gonfie vele e la leader Meloni sembra più moderata. Temete per i vostri voti?

“Noi siamo ben radicati sul territorio e non abbiamo di queste preoccupazioni. Certo, c’è un voto di opinione che sta andando verso Giorgia Meloni, nostra alleata. Nulla da obiettare, perché credo che si potrà lavorare benissimo all’interno di questa coalizione per raggiungere i risultati prefissati. Dobbiamo pensare alle problematiche degli italiani e dobbiamo evitare strumentalizzazioni e pettegolezzi vari”.

Qual è il suo personalissimo appello al voto?

“C’è bisogno di concentrazione e capacità di mobilitazione. C’è bisogno di fare oggi più che mai squadra e Forza Italia lo è. Domenica 25 sono in programma elezioni fondamentali, complesse, delicate alle quali Forza Italia si presenterà forti della propria storia e delle proprie idee. Siamo determinati a confermarci centrali nelle dinamiche politiche nazionali. È fondamentale sostenere i nostri candidati tutti. Claudio Fazzone nel maggioritario, il nostro leader Silvio Berlusconi come capolista al Senato. Come pure Maurizio Gasparri, Anna Maria Bernini, Paolo Barelli e tanti altri. Mai come ora dobbiamo sentirci militanti e agire come tali”.

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