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Sabato, 20 Aprile 2024
Sanità

Dea di secondo livello da Frosinone a Latina: le preoccupazioni della consigliera Battisti

La consigliera regionale Pd del Lazio: "Perché Rocca continua a penalizzare la provincia di Frosinone?"

“Ciò che sembrava emergere dopo l’approvazione della rete ospedaliera 2024-2026 da parte del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, circa lo spostamento del Dea di secondo livello da Frosinone a Latina trova, purtroppo, sempre maggiori conferme. Sono diversi gli operatori dello Spaziani che mi segnalano, con grande preoccupazione, la volontà di premiare la provincia di Latina a discapito del nostro ospedale.

Non ho nulla contro il miglioramento dei servizi di un altro territorio, ma resto incredula di fronte all’ennesimo sfregio delle destre al governo regionale verso la Ciociaria. Le condizioni che avevamo creato nella precedente amministrazione regionale per il salto di livello delle cure presso lo Spaziani verrebbero così tagliate via in un attimo. La domanda mi sorge spontanea: perché Rocca continua a penalizzare la provincia di Frosinone?”. Così in una nota Sara Battisti, consigliera regionale Pd del Lazio.

“Spero che queste notizie siano immediatamente smentite - prosegue - e che si proceda all’istituzione del Dea di secondo livello anche allo Spaziani così come avevamo previsto in precedenza. In caso contrario, mi appello alla consigliera Savo, peraltro presidente della commissione Sanità: se questa è la scelta dei vertici regionali, e immaginando che la Savo non possa essere contenta di veder tagliati i servizi ai cittadini ciociari, essendo stata eletta in questo territorio assuma una posizione di forte contrarietà.  Essere uniti a difesa della nostra sanità, seppur da schieramenti politici diversi, rappresenterebbe un segnale importante - conclude - verso i nostri concittadini”.

La replica della Savo: "Come si può togliere qualcosa che non c'è mai stato?"

“Produrre ingiustificato e demagogico allarmismo, gridando al taglio di qualcosa che non è mai esistito perché in oltre dieci anni di governo Pd alla guida della Regione Lazio è stato unicamente oggetto di proclami e roboanti dichiarazioni urbi et orbi, è prima di tutto fare cattiva informazione. In secondo
luogo, significa strumentalizzare timori che non trovano fondamento nelle intenzioni dell’Amministrazione Rocca che - a questo punto è bene ricordarlo - è in carica da un solo anno e ha già varato una nuova rete ospedaliera che aumenta a 3 il numero dei posti letto ogni mille abitanti e che potenzia l’offerta specialistica dell’ospedale ‘Fabrizio Spaziani’ attivando anche la Chirurgia vascolare, la Chirurgia Maxillo-facciale, la Radiologia Interventistica e la Gastroenterologia, mentre è in corso l’identificazione di un ulteriore fabbisogno per l’assistenza di prossimità con 10 posti letto per acuti e 10 posti letto post-acuti, assicurando i servizi in risposta all’emergenza.

Così come l’attivazione a Latina della Cardiochirurgia è una scelta che dipende dal rapporto tra il numero di abitanti e sicurezza ed efficacia delle cure, secondo quanto stabilito dal Dm70/2015 in tema di definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera. Perché, allora, se il Dea di II livello non è mai stato previsto e realizzato a Frosinone in oltre un decennio di governo Pd, con Zingaretti, D’Amato e Buschini, oggi la consigliera Battisti cavalca paure e preoccupazioni che non hanno ragione di sorgere? Il vero rischio è che da qui all’appuntamento con le elezioni europee ne sentiremo delle belle!

L’invito, quando si tratta di salute, però, è quello all’onestà intellettuale che, in questo caso, avrebbe dovuto riservare un plauso per gli oltre 22mila posti letto nel Lazio dell’attuale programmazione – che non sono mai stati raggiunti prima - e alla risposta concreta all’esigenza di governare la nostra sanità in un’ottica non più romanocentrica, garantendo invece ai territori assistenza, cure e qualità del servizio tali da assicurare dignità e rispetto per i pazienti e per il personale sanitario. Il resto sono demagogia e cattiva informazione che generano soltanto ingiustificato allarmismo tra i cittadini e gli operatori e dalle quali è bene stare alla larga. Perché sulla salute noi non facciamo derby, ma rete!”.

Così la presidente della VII Commissione Sanità, Alessia Savo (Fratelli d’Italia) in risposta alle dichiarazioni della consigliera Battisti.

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