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Sanità

La programmazione sanitaria con l'integrazione tra pubblico e privato

Questo il tema dell'interessante incontro organizzato da Federlazio Salute

Dopo una breve analisi sui dati che caratterizzano il sistema sanitario nel territorio della provincia di Frosinone nell'incontro dei giorni scorsi, si è discusso sulla necessità di una maggiore sinergia tra pubblico e privato convenzionato, vitale per il continuo sviluppo e miglioramento dei servizi sanitari.

Il Sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli, nel suo intervento ha posto l’accento sull'importanza di valorizzare il privato convenzionato nel Lazio, e la capacità di ottimizzare risorse e tempistiche, evidenziando le differenze rispetto al “privato”. Ha poi richiamato l'attenzione sulle potenzialità della Ciociaria in questo settore ed ha espresso preoccupazione per le difficoltà del comparto farmaceutico, dovute alla revisione delle tariffe.

Il presidente Federlazio Salute Alessandro Casinelli ha messo in evidenza il concetto dell’ottimale utilizzo delle risorse finanziarie. Dai dati 2022 emerge che il privato convenzionato ha rappresentato un quarto dei ricoveri nazionali, con una spesa totale pari a un decimo della spesa nazionale complessiva. Si è soffermato poi sulla cruciale importanza del settore pubblico e, riferendosi all’ente Regione Lazio, il Presidente ha enfatizzato la necessità di definire chiaramente le competenze e i limiti del privato convenzionato. Questo passaggio, ha sottolineato, dissolverebbe dubbi e risolverebbe conflitti passati, beneficiando sia le aziende del settore che i cittadini. 

Si è poi soffermato sul tema della mobilità passiva, ovvero le prestazioni sanitarie erogate ai cittadini in regioni diverse da quella di residenza. Le risorse disponibili ci sono, come evidenziano i numeri, ha affermato il Presidente, è sufficiente dirottare verso i territori dove già c’è eccellenza sanitaria, i milioni di euro attualmente spesi fuori regione, ciò porterebbe a prestazioni migliori, orientate alle esigenze dei pazienti.
Il Presidente della Commissione sanità della Regione Alessia Savo ha precisato che il nuovo approccio del governo Rocca, non solo pone al centro l’esigenza del paziente, partendo dalle necessità che emergono dai territori e che per tanto tempo hanno alimentato la mobilità passiva verso altre regioni, ma sta invertendo la rotta con una riorganizzazione sanitaria che parta dallo studio della domanda per riformulare l’offerta. Non a caso esiste un dipartimento di epidemiologia.

È necessario, pertanto, sviluppare una maggiore sinergia tra settore pubblico e privato accreditato, con l'obiettivo di soddisfare i bisogni dei pazienti, chiarendo ruoli, competenze e raggio d’azione. Si vuole contrastare il fenomeno del "turismo sanitario", assicurando qualità dei servizi e certezza delle cure nei territori di appartenenza, creando al contempo una rete sul modello hub&spoke, rappresentativo delle eccellenze di ogni attore della sanità. La Presidente Savo, ha ringraziato Federlazio e il presidente Casinelli per aver aperto una riflessione comune, un tavolo di confronto e dialogo che, a partire da Frosinone, interesserà tutte le province del Lazio.

Il Commissario ASL di Frosinone, Sabrina Pulvirenti, ha tenuto a chiarire che, per stabilire un rapporto di committenza appropriato, si sta procedendo nel reperimento dei dati e nella corretta analisi, da cui creare un database delle esigenze sanitarie del territorio. Altrettanto importante è fermare lo spostamento dei professionisti e dei pazienti fuori regione, e il primo passo è il reperimento delle nuove leve. Ha sottolineato, infine, l’importanza del privato convenzionato, definendolo un alleato prezioso, così come le farmacie che rappresentano la presenza puntiforme sul territorio del servizio sanitario.
 

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