Frosinone calcio, Moreno Longo analizza la situazione tra post Foggia e playoff

Coach Longo ribadisce "Andremo in campo per vincere e regalare una gioia a Presidente e tifosi"

Un Moreno Longo a viso aperto a confronto con la stampa nella conferenza svoltasi ieri, dopo 11 giorni dalla gara contro il Foggia che ha chiuso la porta diretta alla serie A per i gialloblù ma ha comunque aperto la strada ai playoff.

I canarini sono in attesa di conoscere il nome dell'avversario contro cui battersi per vincere il loro turno dei playoff, dopo la situazione difficile del Bari.

Mister, l’ultima partita si è giocata il 18 maggio e la prossima si disputerà il 6 giugno. Quasi 20 giorni di tempo stop. Come sta affrontando il Frosinone questo lungo lasso di tempo prima della prima gara di semifinale? Anche se il problema è comune sicuramente a tutte le altre squadre impegnate nei playoff.

“Mi aspettavo questa domanda. Solo il campo ci potrà dire se questo rinvio potrà aver fatto bene o male al Frosinone. Vi posso sicuramente dire che avremmo preferito, io e tutti i ragazzi, giocare subito, il prima possibile per scaricare a terra la rabbia di una promozione diretta sfumata all’89’. Per il resto credo che ci siamo, fino a questo punto, preparati bene, abbiamo curato ogni minimo dettaglio. Preparati bene, aggiungo, e pronti per vincerli questi spareggi”.

Non sappiamo ancora quale sarà l’avversario tra Bari e Cittadella. Due squadre anche diverse da come giocano. Quale preferirebbe?

Sono sincero nel dirvi che non ho preferenze. Perché i playoff sono un mini-campionato a parte con dinamiche che possono essere sovvertite in  ogni momento perché si gioca in partite ravvicinate, perché le stesse squadre con una pressione diversa possono incappare in partite differenti da quello che è stato il loro percorso nella stagione regolare. La concentrazione deve essere, più che sull’avversario, su come arriveremo noi ai playoff. Quindi a cercare di arrivare nel miglior modo possibile per centrare questa promozione”.

Cosa ha fatto, cosa sta facendo e cosa farà per trasformare la delusione in rabbia?

“Credo che ci sia stato bisogno di intervenire poco sotto l’aspetto motivazionale, dello spirito di rivalsa. Ed è quello che mi ero augurato subito dopo la partita di Foggia. Se così non fosse stato, voleva dire che il contraccolpo era stato accusato nella maniera sbagliata. La dinamica negativa ha fatto scaturire nei ragazzi una grandissima voglia di rimettersi in gioco”.

Per giocare i playoff Longo azzererà le gerarchie scaturite dal campionato? La sua capacità potrebbe essere anche quella di scegliere i giocatori che possono darle di più in questo momento?

Sicuramente la logica ci dice che nei playoff la condizione atletica e psicologica possono fare la differenza. Con i ragazzi sono stato chiaro: ho detto che saranno loro a mettermi nella condizione di scegliere gli undici che dovranno affrontare i playoff. Con l’atteggiamento nel quale si dimostra che non ci sono scorie nella testa, con una condizione fisica, oltre ad approccio e dedizione, nell’avvicinamento alla gara che mi permetteranno tutte insieme di scegliere ognuno di loro. In questo senso è normale che tutte le gerarchie possano azzerarsi”.

Dal punto di vista tattico sta provando diverse soluzioni: solo prove che serviranno a Longo per capire qual è la migliore formazione da poter schierare o prove in relazione all’avversario?

“Vado un po’ a ritroso, a qualche settimana prima della fine della stagione regolare. Questa squadra ha perso un attaccante come D. Ciofani e per questa assenza ha dovuto trovare un altro assetto. E strada facendo ha perso anche Ariaudo e Maiello. Come se avessimo perso la spina dorsale della squadra. Tre giocatori che per caratteristiche sono senza sostituti. Noi ci siamo sistemanti con il 4-2-3-1 con tutto quello di offensivo che c’era a disposizione, pur mantenendo l’equilibrio. Abbiamo vinto ad Avellino anche se con un altro modulo, poi abbiamo vinto a Brescia, con il Carpi, a Chiavari e purtroppo e mio malgrado pareggiato l’ultima. L’impresa l’avevamo centrata al 99,%. Si è trovato un assetto che comunque ci dà delle garanzie. Ed è una base, visto che non sappiamo ancora da qui all’inizio come recupereremo i giocatori. Ariaiudo è più no che sì, Maiello è solo da qualche giorno che si allena con noi e stiamo cercando di recuperarlo ma è anche il giocatore che potrebbe permetterci di farci lavorare in modo diverso, Crivello e Soddimo li abbiamo recuperati ma dobbiamo vedere in quale condizione li avremo recuperati. Non possiamo andare incontro a sostituzioni annunciate, cambi obbligati. E per questo dovremo scegliere che ci darà più garanzie”.

Credo che voi abbiate avuto modo di vedere la reazione della gente che vi vuole bene. Cosa vi sentite di dire a questa gente?

“Innanzitutto c’è da ringraziarli perché nei minuti finali della gara col Foggia, quando la delusione si tagliava col coltello, c’è stato un clima positivo attorno alla squadra. Nonostante l’umore generale non portasse a ipotizzare che una mano venisse tesa nei confronti della squadra. La cosa che mi sento di dire è che, noi per primi, daremo l’anima per cercare di vincere questi playoff, daremo tutto quello che abbiamo. Non è nella nostra indole arrenderci, non lo sarà mai. Nel nostro futuro non c’è altro che la voglia di giocare i playoff da protagonisti, sovvertendo un destino abbastanza diabolico. E mettere tutto sul campo quello che servirà per vincere”.

Nel post-partita col Foggia il presidente Maurizio Stirpe si è preso sulle spalle tutti voi. Quanto è importante il suo ruolo per voi? E quanto è fondamentale come trait-d’union con l’intero ambiente-Frosinone?

“Il presidente Maurizio Stirpe ha sempre dimostrato di essere il primo appassionato, il primo tifoso, il primo lavoratore di questo Frosinone. Mettendosi davanti a tutti. La sua presenza per noi è fondamentale. Noi ci sentiamo ancora di più in debito, il presidente fa di tutto per metterci nelle migliori condizioni possibili. E il senso di riconoscenza l’abbiamo verso una intera tifoseria e una Proprietà esemplare. Lo dico perché difficilmente ho trovato un presidente, una Società con così tanta determinazione e attenzione per raggiungere l’obiettivo. Ci auguriamo di regalare al presidente questa soddisfazione perché sarebbe il primo a meritarla”.

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