Frosinone calcio, il rammarico di mister Longo "Lavori tanto e poi certi episodi..."

Nulla da rimproverare alla squadra in campo da parte del tecnico. Conferma infatti “Si deve ripartire dallo spirito messo in campo, dal grande atteggiamento nel voler recuperare"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FrosinoneToday

Non è affatto rabbuiato Moreno Longo. O almeno non lo dà a vedere. Rabbuiato non perché il Frosinone abbia demeritato ma a causa dell’ennesima partita condizionata. Perché se alcuni commenti durante la partita hanno raccontato che all’Avellino manca un rigore (…), la verità è che il rigore che arriva prima è quello non concesso al Frosinone.  Ed in tal caso si sa – o meglio lo dovrebbe sapere chi ha giocato al calcio – che le partite possono anche cambiare ‘chimica’.

Mister Longo, alla fine è più arrabbiato o deluso dall’epilogo di questa partita?

“Non sono né arrabbiato e né deluso. Sono rammaricato. Abbiamo cercato la vittoria in tutti i modi e non l’abbiamo ottenuta, ma per il resto c’è da essere soddisfatti di come la squadra ha lottato fino alla fine per ottenere i tre punti. Non era facile perché dopo 3′ del primo tempo eravamo sotto, la partita si era incanalata male per un calcio di rigore. Eppure il primo tempo meritavamo di chiuderlo sul pareggio, e questo non è avvenuto nonostante la mole di gioco. Siamo rientrati in campo nella ripresa e dopo 3′ abbiamo pareggiato. Quindi ci sono stati 10′-15′ di pressione continua ma quando le forze sono venute meno, ed era anche impensabile che tenessimo quel ritmo che abbiamo tenuto nel primo tempo, la gara è tornata in equilibrio ed anche l’Avellino ha avuto la sua palla gol e la gara si è incanalata sul pareggio. C’è rammarico, ripeto ma in definitiva ci portiamo a casa settimo risultato utile e guardiamo avanti con fiducia”.

Cosa non le è piaciuto della sua squadra?

“Ai ragazzi non ho da rimproverare nulla in questa gara. Potevamo fare più attenzione sulle palle inattive. Avevamo studiato bene l’avversario, sapevamo che i pericoli potevano arrivare dalle seconde palle. Hanno giocatori di grande struttura, vedi Migliorini, Kresic, Castaldo, Ardemagni, Morelli, Lasik: tutti di grande struttura. In quelle due situazioni che ha creato l’Avellino, vedi anche l’angolo che ha portato all’azione del rigore, potevamo lavorare certamente meglio”.

Ci sono state parecchie palle gol per il Frosinone, ha ragione quando lo dice. Ma ne abbiamo lasciate molte anche a loro.

“Durante il primo tempo, di palle gol dell’Avellino non ne ricordo molte mentre invece ne ricordo diverse per il Frosinone. Nel secondo tempo due palle gol le hanno avute ma come ho detto prima è impensabile non concedere nulla ad una squadra forte come l’Avellino. Là davanti hanno due grandi giocatori come Ardemagni e Castaldo, sono forti e vanno in doppia cifra tutti gli anni. A mio avviso, la squadra pur cercando la vittoria ha concesso poco all’avversaria”.

Le condizioni di Matteo Ciofani dopo l’infortunio alla caviglia?

Speriamo non sia nulla di grave, si parla di una distorsione alla caviglia. In quel ruolo lì prima o poi dobbiamo acquistare un santone perché siamo abbastanza sfortunati”.

Questa sera abbiamo giocato un po’ a strappi. A volte eravamo ben messi e tosti, in altri ci siamo fatti prendere le linee. Quanto i ragazzi hanno speso a livello fisico e quanto a livello mentale?

Mantenere questi ritmi per tutta la partita sarebbe stato difficile. Abbiamo speso tanto per i primi 60′ per riacciuffare una partita che sapevamo di dover pareggiare velocemente perché poi avremmo corso il rischio di pagare qualcosa. Il forcing del primo tempo è stato quindi senza strappi. Siamo rientrati per trovare il gol subito perché sapevamo, lo ripeto, che tutto si sarebbe complicato. Potevamo cercare il raddoppio ma la squadra aveva speso tanto e non è stata né una questione fisica e né mentale, avevamo speso tanto e basta. E la partita solo da quel momento in poi si è svolta a sprazzi”.

Mister, c’è stato un altro episodio da rigore. Ai danni del Frosinone, con un gesto tecnico pregevole ma a pallavolo. Il vostro stato d’animo di fronte a queste situazioni?

“Il nostro stato d’animo è quello del rammarico. E’ normale che quando lavori durante la settimana, arrivi alla partita e il lavoro viene condizionato da certi episodi è chiaro che dispiace. Se facciamo il conto dei punti lasciati per episodi a non noi sfavorevoli arrivo a 6. E’ normale che ci sia, appunto, rammarico. Non possiamo farci nulla, l’arbitro fa parte del gioco, ha sbagliato nei nostri confronti. E allora prima o poi succederà qualcosa a nostro favore, chissà “.

Abbiamo visto bene Ciano, bene Gori al rientro, bene Brighenti quando lo ha spostato laterale. E’ una soluzione se Matteo Ciofani non dovesse esserci?

Brighenti può essere una alternativa. Potevamo mettere Matarese ma era reduce da un infortunio, non avrebbe avuto più di 20′-30′ nelle gambe. Brighenti si è comportato molto bene. In un ruolo non suo che può ricoprire in situazioni di emergenza”.

Alla ripresa degli allenamenti da cosa si dovrà ripartire e cosa invece sottolineerà che non è andata bene?

“Si deve ripartire dallo spirito messo in campo, dal grande atteggiamento nel voler recuperare. Non ci siamo fatti travolgere dal nervosismo e dall’ansia per l’ennesimo episodio arbitrale. Ma a mio avviso questa è una squadra che deve stare solo concentrata su quello che fa in campo. Bisogna continuare a lavorare con questa attenzione. Oggi ai punti avrebbe meritato il Frosinone. E poi credo che quando fai queste prestazioni alla fine i risultati debbono per forza arrivare”.

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