Sabato, 25 Settembre 2021
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Moreno Longo, l'ultimo responsabile di questo disastro ma l'unico che può pagare

Il Frosinone ha avuto un avvio di campionato disastroso. Cerchiamo di analizzarne le cause

Siamo ormai arrivati all'ottava giornata di massima serie. Il Frosinone è ancora fermo al punto conquistato alla seconda giornata di campionato grazie al pareggio a reti bianche contro il Bologna. Davvero troppo poco per una squadra che punta a mantenere la categoria. Il bilancio di questo primo mese abbondante di torneo è sicuramente negativo per i giallazzurri, sia per la classifica che per il gioco. I canarini non hanno segnato fino alla sesta giornata, non riuscendo quasi mai nemmeno ad impensierire il portiere avversario. Solo nelle ultime due gare, i frusinati, anche grazie al cambio modulo, sono riusciti ad impensierire le retroguardie avversarie, tanto da fare 3 gol. Se l'attacco non sorride, la difesa purtroppo non è da meno avendo incassato la bellezza di 21 reti in 8 giornate, la media di 2 gol e mezzo a partita. Al termine di questo primo mini ciclo, il Frosinone ha già un distacco considerevole dal quart'ultimo posto: 5 punti. Come detto anche nei precedenti articoli, a noi non piace sparare sulla croce rossa, ma i numeri sono eloquenti e non possono essere interpretati in nessun altro modo. In questo articolo cerchiamo di trovare le cause di ques'avvio disastroso, cercando di non nascondere nulla ai nostri lettori, ed essere più sinceri possibili verso chi legge e per chi ama questi colori. 

Il calciomercato 

Per noi questa è la causa numero uno dei mali del Frosinone. Un calciomercato estivo fatto senza senso logico, specie nell'ultimo mese. E dire che il club frusinate aveva piazzato subito un colpo da 90 con l'ingaggio di Sportiello, poi però il nulla più totale, fatta eccezione per il "colpo" Joel Campbell, ma che ancora deve dimostrare di essere un calciatore decisivo. sono arrivati altri 15 calciatori quando in realtà bastava prenderne altri 3-4 di spessore, risparmiando così sugli ingaggi e avendo una squadra decisamente più competitiva. Troviamo pazzesco che vengano pagati lauti ingaggi a scarti di altre squadre, mentre le stesse con qualche soldo in più piazzano colpi ad effetto (vedi Gervinho). Stirpe ha speso più soldi del primo mercato di Serie A ed ha cercato di fare il meglio possibile per la sua squadra, ma evidentemente chi lo ha consigliato lo ha fatto male, anche l'ultimo arrivato Capozucca che doveva essere l'uomo decisivo di questa sessione di calciomercato, ma finora si è dimostrato un flop totale. Noi ci chiediamo: ma che senso ha togliere Terranova che aveva fatto tutta la preparazione estiva in Canada, le amichevoli e risultando essere sempre quello più impiegato e tra i migliori, per prendere Capuano? Che senso ha togliere un calciatore che aveva la maglia cucita addosso come Matteo Ciofani? Poi, come detto, come si può solamente pensare di costruire una squadra per la salvezza con gli scarti delle dirette concorrenti? Inconcepibile. "La ciliegina sulla torta" poi sono state le dichiarazioni dell'ultimo giorno di mercato di Capozucca, quasi sbeffeggiato da quelli di Sportitalia dopo aver detto di aver preso quasi a caso Pinamonti e Cassata.

Il calendario difficile

Il Frosinone, su otto giornate disputate, ha già affrontato tre big della Serie A (Juventus, Lazio e Roma), tre compagini con ambizioni europee (Atalanta, Sampdoria, Torino) e due squadre partite per non retrocedere (Bologna e Genoa). C'è da dire che proprio contro quest'ultime due, i canarini hanno offerto le migliori prestazioni, ma che hanno portato un solo punto in classifica. Contro il Bologna, c'era la grande aggravante del giocare a porte chiuse su campo neutro, ma la sensazione è che sia proprio quella la partita che lascia ancor oggi i maggiori rimpianti. Una squadra che punta alla salvezza però deve necessariamente far qualche punto anche con avversarie di caratura superiore, non solo contro le dirette concorrenti. Il Frosinone ha prestato il fianco troppo agevolmente a Roma, Atalanta e Sampdoria, le peggiori prestazioni di quest'inizio campionato. Le altre battagliano su ogni campo (vedi Chievo che ha fatto punti all'Olimpico contro i giallorossi e lo stesso Bologna che ha battuto i capitolini per 2-0), cercando di dare il massimo ad ogni partita. In qualche partita i gaillazzurri si sono arresi alla prima difficoltà, subendo goleade sia sul campo che a "livello psicologico". Perdere così non fa mai bene, contro nessuno.

I numerosi infortunati di quest'inizio di stagione

La stagione del Frosinone è partita subito male con il pesante infortunio di Federico Dionisi, uno di quelli che adesso sarebbe servito come il pane a questa squadra. Oltre a lui, i giallazzurri hanno dovuto far a meno nelle prime giornate del loro bomber principe Daniel Ciofani, rientrato a pieno regime solo nelle ultime due sfide (e non a caso dove il Frosinone ha giocato meglio). Fuori ci sono anche due colonne portanti di questa squadra come Luca Paganini e Mirko Gori, calciatori che la maglia giallazzurra ce l'hanno cucita sulla pelle. Il fiore all'occhiello del calciomercato estivo Joel Campbell, è arrivato in Ciociaria molto appesantito e non in condizione. Purtroppo lo è ancora oggi. Pian piano l'ex Arsenal sta migliorando sotto quest'aspetto e la speranza è di rivederlo con un'altra forma dopo questa sosta. 

Moreno Longo ed il suo integralismo

Come detto prima, con il 3-5-2 il Frosinone non ha siglato nessun gol, non impensierendo quasi mai il portiere avversario. Questo è anche dovuto ad un modulo troppo difensivo (che poi non si è rivelato efficace nemmeno difensivamente parlando visto i tanti gol incassati...) con una difesa a 5 mascherata e due interni di centrocampo che in realtà sono due mediani di rottura. Dopo la lettera del presidente Stirpe, dove invitava Longo ad essere meno integralista, il mister ha cercato qualche accorgimento tattico, passando ad un 3-4-3 che in alcuni casi diventa un 3-4-1-2. Bene, qualcosa di positivo si è visto ed il Frosinone non ha sfigurato sia contro il Genoa sia contro il Torino, andando finalmente a segno. Purtroppo però, siamo ancora lontani anni luce nell'essere competitivi in questa categoria. Al mister vanno imputate anche diverse scelte discutibili, come il voler insistere su Salamon e tenere in panchina Ariaudo o Brighenti, così come voler puntare sempre e comunque su due calciatori come Hallfredsson e Molinaro in evidente difficoltà fisica e mentale. In avanti poi, non si è capito perchè non si dia spazio ad un giovane come Pinamonti al posto di un appannato (a dir poco) Perica. 

Le nostre conclusioni

L'ordine non è stato messo a caso. Per noi l'ultimo responsabile di quest'avvio sciagurato è Moreno Longo. La principale responsabile è la società che ha effettuato un mercato senza senso logico, evidenziando tutta la propria inesperienza in questa categoria. L'unico che potrebbe pagare però dei responsabili, è proprio Moreno Longo, che ha dimostrato sì di avere molte lacune, ma anche un materiale a disposizione troppo scadente per questa categoria. La società, se il Frosinone dovesse ancora steccare nel prossimo appuntamento con l'Empoli (già decisivo...) allora non potrebbe far altro che allontanare Longo (ma solo per un vecchio volpone della Serie A altrimenti siamo punto e a capo...) per provare a salvare il salvabile fino a fine girone d'andata per poi intervenire seriamente sul calciomercato. L'immobilismo in questi casi non paga. L'unica speranza per il Frosinone quando siamo solamente all'8 ottobre, sembra proprio il calciomercato di gennaio... e questo deve far riflettere.

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