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VIDEO | Sin Valle del Sacco, Leodori: "Richiederemo riperimetrazione al nuovo Governo"

Il presidente vicario della Regione Lazio, in occasione della conferenza stampa tenuta in Ciociaria sul Sito di interesse nazionale, ha fatto sapere che verrà ripresentata la richiesta già respinta dal Ministero della transizione ecologica

Sta traghettando la Regione Lazio fino alle elezioni 2023 a seguito delle dimissioni dell'ormai deputato Nicola Zingaretti. Il presidente vicario Daniele Leodori ha presenziato alla conferenza stampa tenuta a Ceprano sull'arrivo dei primi storici interventi nel Sin della Valle del Sacco. Nell'occasione, chiamato in causa a riguardo, ha aggiornato anche sulla richiesta di riperimetrazione del Sito di interesse nazionale. Era stata presentata al Ministero della transizione ecologica a seguito del clamoroso Caso Catalent, il mancato investimento di cento milioni nell'industria di Anagni, ma è stata respinta. 

"Stiamo riproponendo la richiesta al nuovo Governo nella speranza di ridefinire la procedura - ha fatto sapere il presidente vicario Leodori - Un po’ tutte le amministrazioni comunali hanno inserito fino ai centri storici, pensando che fosse un’opportunità". Non ha voluto addossare più responsabilità del dovuto ai Comuni interessati, che hanno richiesto una bonifica anche in aree non propriamente ricadenti nel Sin. 

"La riperimetrazione non è facile, perché va ristretta un’area che precedentemente era dichiarata inquinata e potenzialmente pericolosa - ha aggiunto Leodori in conclusione- I tempi della politica dovrebbero essere quelli dell’economia e della civiltà, quindi quando non coincidono c’è qualche problema. Su queste pratiche il ritardo è più del Ministero".

Nell'occasione la Confapi, Confederazione della piccole e media industria, ha invocato un tavolo tecnico regionale per velocizzare anche la riperimetrazione. Si punta a sbloccare tutti quei siti industriali che, in assenza di certezza dell'inquinamento dei suoli, restano di fatto imbrigliati dalla burocrazia. "Ragioneremo nelle prossime settimane e vedremo come fare, però sono competenze del Ministero. Non per scaricare le responsabilità, ma per chiarire le competenze".    

Sul commissariamento della bonifica: "In 10 mesi risultati non ottenuti in 17 anni"

"Nel governo di questi anni abbiamo avuto sempre la Valle del Sacco come uno dei punti programmatici più importanti. Il risultato vero si è avuto con il commissariamento - così il presidente Leodori all'inizio della conferenza stampa - A distanza di dieci mesi, con soddisfazione, cominciamo a raccogliere i frutti dell’intuizione di commissariare questo percorso. L’estensione dell’area del Sin ha portato problemi e creato rallentamenti e ritardi per diciassette anni".

"La scelta del commissariamento dell’anno scorso ci ha dato in dieci mesi risultati non ottenuti nei sedici anni precedenti - ha affermato poi - L’obiettivo è quello di completare gli interventi nel più breve tempo possibile. L’accelerazione avuta in questi dieci mesi ci fa ben sperare che abbiamo intrapreso la strada corretta. È importante dal punto di vista ambientale e della salute dei cittadini. È importante dal punto di vista produttivo, perché andremo a rimettere a disposizione della comunità aree che hanno sì inquinato, ma allo stesso tempo erano importanti e appetibili dal punto di vista industriale. Restituiremo queste zone bonificate e senza più rischio per la salute". 

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