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Alatri, Fabio Di Fabio al tavolo di coordinamento nazionale per gli sprechi alimentari dell’Anci

Il dottor Fabio Di Fabio, assessore ai servizi sociali e politiche per la famiglia, in rappresentanza del Comune di Alatri, ha partecipato il 6 febbraio scorso, al Tavolo di coordinamento nazionale per la lotta agli sprechi e per l'assistenza...

Fabio Di Fabio

Il dottor Fabio Di Fabio, assessore ai servizi sociali e politiche per la famiglia, in rappresentanza del Comune di Alatri, ha partecipato il 6 febbraio scorso, al Tavolo di coordinamento nazionale per la lotta agli sprechi e per l'assistenza alimentare , istituito con L. 166/ 2016, presso il Ministero delle Politiche agricole ed alimentari, a Roma. Alatri è stata scelta, insieme al Comune di Livorno a rappresentare presso questo tavolo tecnico nazionale i comuni italiani; la designazione è avvenuta su indicazione dell'ANCI.

"Debbo anzitutto ringraziare, anche a nome del Sindaco Giuseppe Morini, la Direzione dell'ANCI per aver individuato Alatri, tra tutti i comuni aderenti, quale rappresentante delle realtà locali in questo importante consesso nazionale, che ci ha dato la possibilità di confrontarci e portare la nostra esperienza nel settore.- Spiega Di Fabio - La crescita economica nell’Unione europea è accompagnata da un’incredibile quantità di spreco alimentare, che a sua volta causa una perdita di materiali ed energie, danni ambientali ed effetti negativi sulla salute e sulla qualità di vita. Ogni anno si sprecano 1,3 miliardi di tonnellate di cibo pari a circa 1/3 della produzione totale destinata al consumo umano (dati Fao). L'UE getta 90 milioni di tonnellate di cibo così come in Italia lo spreco domestico vale complessivamente 8,4 miliardi di euro all’anno (Rapporto Waste Watcher 2015).

In Italia la Legge 19 agosto 2016 n.166, rappresenta la base normativa sulla quale si stanno sviluppando progetti ed interventi per la riduzione degli sprechi nelle fasi di produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione di tali prodotti.

La discussione, protrattasi per l'intera giornata, si è incentrata sui seguenti punti: Attuazione dell’articolo 11 riguardante il Fondo nazionale per progetti innovativi finalizzati alla limitazione degli sprechi e all’impiego delle eccedenza; Presentazione delle azioni previste e ripartizione delle risorse. Stato dell’arte sull’impiego delle risorse del Fondo nazionale indigenti per l’anno 2017. Presentazione del rapporto della Corte dei conti europea; Lotta allo spreco di alimenti: un’opportunità per l’ Unione europea di migliorare, sotto il profilo delle risorse , l’efficienza della filiera alimentare.

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Sono state inoltre presentate le modalità di utilizzo dei diversi fondi costituiti con la medesima legge.

Erano presenti dirigenti degli altri ministeri interessati nonché i dirigenti nazionali delle organizzazioni caritative e delle categorie di produttori e distributori di beni alimentari. Un argomento questo di grande attualità che vede impegnati sullo stesso fronte della riduzione degli sprechi alimentari, il mondo del volontariato laico e cattolico, le istituzioni e gli operatori economici. L'urgenza di intervenire fattivamente sul problema è data soprattutto dalla costatazione del progressivo allargarsi della forbice sociale anche all'interno dei cosiddetti paesi sviluppati, dove a fronte dei dati sempre crescenti sullo spreco alimentare,si rileva un allarmante aumento di sacche di povertà ed indigenza assolute. Il mio intervento – spiega Di Fabio - è stato diretto a presentare l'esperienza locale dell' "Emporio solidale" (progetto già attivo sul territorio comunale, grazie ad un'intuizione dell'amico e collega amministratore Tonino Scaccia) e a chiedere un possibile contributo di compensazione per quei comuni che volessero applicare la riduzione tariffaria sui rifiuti in favore di quegli operatori del settore che cedano gratuitamente le eccedenze alimentari alle istituzioni e alle Onlus, per progetti simili al nostro. " . Il Tavolo si è aggiornato con la costituzione di gruppi di lavoro.

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