Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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Fiuggi, il Prefetto Zarrilli visita la mostra personale di Antonio Fiore

“Grande emozione, forti sensazioni e gratitudine per i momenti esplosivi di empatia con il mondo”. Questa la sensazione ricevuta dal Prefetto di Frosinone Emilia Zarrilli dopo la visita alla mostra personale “ In viaggio con Ufagrà” del pittore...

"Grande emozione, forti sensazioni e gratitudine per i momenti esplosivi di empatia con il mondo". Questa la sensazione ricevuta dal Prefetto di Frosinone Emilia Zarrilli dopo la visita alla mostra personale " In viaggio con Ufagrà" del pittore Segnino Antonio Fiore, presso il teatro comunale di Fiuggi.

Mosta che sta riscuotendo un grandissimo successo di critica e di visitatori, non meno di quaranta/cinquanta persone al giorno si accostano a vedere questa fantasia di colori su una pittura cosmica che bene si accostano anche in questo periodo lunare.

Il Sig. Prefetto, ricevuto dal Vice Prefetto Dott. Vetrano (residente a Fiuggi), dal Vice Sindaco Festa, dal Commissario di PS Dott. Vassalli, dall'ex funzionario comunale Fiorini, dal giornalista Pino Pelloni e dallo stesso maestro Antonio Fiore è rimasta di stucco di fronte a tutta questa esplosione di colori e si è più volte complimentata con il bravo artista.

L'incontro dell'altra sera è stato un momento di grande soddisfazione per l'artista Fiore che ha voluto regalare una stampa del quadro realizzato per i centocinquanta anni dell'unità d'Italia alla Prefettura, quale segno tangibile della cortese visita del Prefetto Zarrilli alla sua interessantissima mostra che resterà aperta fino a fine mese e che il giorno di Ferragosto vedrà la visita anche del Vescovo diocesano di Anagni-Alatri -Mons Lorenzo Loppa.

Una mostra veramente straordinaria composta da una cinquantina di quadri presentata nel catalogo edito dalla Cangemi Editore di Roma, dal Sindaco Fabrizio Martini e dal critico d'arte Giorgio Di Genova nella sua lunga ed articolata presentazione (ben otto pagine) oltre a presentare l'artista allievo del grande Sante Monachesi, spiega del perché il nome d'arte Ufagrà di Antonio Fiore, poiché ha saputo superare la "stesura piatta attraverso l'illusione della tridimensionalità. Fiore è riuscito ad arricchire il suo lessico Ufagrà per intrinseco approfondimento delle radici fumettistiche del suo linguaggio saldato a soluzioni da cartoon".

Giancarlo Flavi

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