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Frosinone, Mantua (CONI): “A Sora senza una deroga ulteriore si rischia lo stop del sogno della Serie A1 di Volley”

Ho aspettato un po’ a esternare le mie preoccupazioni circa la situazione del Palazzetto dello Sport di Sora che è giudicato non conforme dalla SuperLega di Volley.

Ho aspettato un po' a esternare le mie preoccupazioni circa la situazione del Palazzetto dello Sport di Sora che è giudicato non conforme dalla SuperLega di Volley.

Le regole introdotte tre anni fa, infatti, impongono che i palazzetti in cui giocano le squadre di serie A1 abbiano almeno 3000 posti per il pubblico e a Sora, in A1 da un anno appena, si arriva a circa 1200-1300 posti. Già questo obiettivo, raggiunto dalla tenacia del patron Giannetti con il posizionamento di tribune mobili a fondo campo, è stato impegnativo; pretendere che si raddoppi la capienza è impensabile e si rischia di infrangere non solo un sogno divenuto realtà per la città e l'intera provincia, ma anche un volano di sviluppo economico e sociale per l'intero territorio. So che l'assessore allo Sport del Comune di Sora, Lucarelli, ha incontrato recentemente il presidente della SuperLega, che avrebbe chiesto quantomeno una dimostrazione di volontà con l'avvio dei lavori, ma le situazioni economiche e finanziarie degli enti locali, oggi, non sono le più rosee quindi il problema resta intatto. Questo problema è di tutto il centro sud; Frosinone è in compagnia di Latina, Molfetta, Castellana Grotte e così via. Non vorremo che si ripetesse la situazione del Volley femminile dove le squadre che giocano nella massima categoria sono solo del centro nord, e si fermano a Scandicci in Toscana o nelle Marche. Anche perché lo sviluppo della Pallavolo non passa per l'ampliamento dei palazzetti, che comunque devono garantire posto per un folto pubblico; tra un mega palazzetto semi vuoto e un palazzetto di medie dimensioni pieno di tifosi, credo sia quest'ultima la scelta da fare. Ampliare da un anno all'altro del doppio i posti, infatti, porterebbe inevitabilmente anche a questo, un palazzetto semi vuoto perché attrarre pubblico, migliaia di nuovi spettatori, non è cosa che si fa in un mese. L'alternativa, ovvero vedere giocare il Sora a Frosinone o in un altro palazzetto idoneo, sarebbe una grande perdita per la città ma anche e soprattutto uno svantaggio per la squadra stessa. Come ha ricordato anche S.E. il Vescovo nei giorni scorsi è fondamentale che la squadra giochi nel proprio palazzetto con il sostegno della propria comunità. La mia proposta, come Delegato provinciale Coni ma anche come Presidente FipaV frusinate, è che si valutino i casi singolarmente, concedendo deroghe dove ce ne sono le motivazioni e i requisiti, venendo incontro alle società in particolare quelle appena approdate nella massima serie. D'altronde è solo un anno che il Sora milita in A1, in così breve tempo è impossibile trovare risorse pubbliche o private per un'opera così imponente. Non vorrei, infatti, che con tutti questi legacci, paletti e requisiti sempre più stringenti, anche chi ha investito per anni in questo sport si stanchi e abbandoni l'impresa; sarebbe la fine di un pezzo importante della vita socio-economica della nostra provincia già provata da tante criticità. Al tempo stesso, però, sento necessario sollecitare chi di dovere a trovare soluzioni che possano venire incontro alle esigenze della SuperLega, perché anche in caso di una ulteriore deroga, comunque bisognerà muoversi in tempo per il prossimo anno. Del resto il Comune di Sora e la città tutta hanno il maggiore interesse affinchè il Volley nazionale rimanga in città, viste le ricadute positive dirette e indirette sull'indotto territoriale>>.

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