Giovedì, 21 Ottobre 2021
Nord Ciociaria

Pastena, L'incoraggiamento del vescovo Luigi Vari alla comunità

La paura dell'altro, il timore delle minacce induce l'uomo a muoversi con sospetto e a guardare per terra, invece bisogna alzare lo sguardo verso l'alto, avere speranza e darsi da fare per cambiare il mondo. Il senso della croce è questo...

La paura dell'altro, il timore delle minacce induce l'uomo a muoversi con sospetto e a guardare per terra, invece bisogna alzare lo sguardo verso l'alto, avere speranza e darsi da fare per cambiare il mondo. Il senso della croce è questo : allargare le bracc­ia al prossimo e innalzare la testa al cielo."

Le parole semplici, il tono persuasivo del vescovo Luigi Vari, hanno dato alla festa un significato che va oltre la tra­dizione, rompono il muro dell'ossequio servile ai riti e ai fasti della liturgia per dare un signifi­cato attuale e quindi vivibile ai valori della fede cristiana.

Nessuno può rimanere spettatore delle sofferenze dell'umani­tà, nessuno può ignorare i bisogni della società, nessuno può continuare a difendere gli interessi personali senza rende­rsi conto delle pers­one che gli vivono accanto.

Un discorso che è valido anche per gli amministratori local­i, per coloro che so­no la voce della gente e il volto delle istituzioni.

Un invito ai sindaci a non tradire le speranze dei giovani, a non trascurare le sofferenze delle famiglie, a non passare sopra i diritti e i meriti dei cittadini.

Penso che noi dobbi­amo alzare lo sguardo verso l'alto per non ridurre la politi­ca ad uno scambio di favori, a non ridur­re il consenso elett­orale ad una lotta di potere per raccomandare gli amici e proteggere gli affari illeciti dei corrotti e delle imprese mafiose.

La festa può avere un senso per l'esist­enza è l'esperienza quotidiana se parla il linguaggio attuale è guarda il mondo che esiste attorno a noi. Senza avere pa­ura e senza la pretesa di essere eterni ed infallibili.

Arturo Gnesi

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