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Madonna delle Rose

Madonna delle Rose

Piglio, iniziati i festeggiamenti per la Madonna delle Rose. Lettera aperta a Mons. Pompili

I pigliesi in festa per la Madonna delle Rose. Si inizia domani 19 Maggio con un triduo alle ore 17,00 nel Santuario della Madonna delle Rose. Un appuntamento soprattutto di fede e di devozione.

I pigliesi in festa per la Madonna delle Rose. Si inizia domani 19 Maggio con un triduo alle ore 17,00 nel Santuario della Madonna delle Rose. Un appuntamento soprattutto di fede e di devozione.

Anche questo anno la popolazione pigliese rinnova il patto d'amore verso la Madonna delle Rose percorrendo, insieme alle autorità civili, militari e religiose, le vie del centro storico dietro la sacra immagine con tanta devozione, tutti insieme ad invocare la protezione della Madonna. Proprio in questo mese mariano e precisamente nei giorni 19, 20, 21, 22, 23, 24 e 25

Maggio si terranno i festeggiamenti in onore della Madonna delle Rose, allestiti per la seconda volta dal Comitato delle Mamme, che ha provveduto a mettere su un programma cercando di bilanciare nella giusta proporzione il sacro ed il profano.

Il primo appuntamento quello sacro avrà luogo per la quinta volta nella storia VENERDI 22 Maggio alle ore 21, con la celebrazione della Santa Messa nel Santuario, officiata da don Gianni Macali nella doppia feste di parroco e cappellano della Confraternita.

Seguirà poi una prima suggestiva processione notturna dal Santuario mariano con la bella e sacra statua lignea, la stessa che verrà poi solennemente portata in trionfo per tutte le vie del centro storico Lunedì 25 Maggio ore 11, preceduta da una solenne concelebrazione della Santa Messa nella Collegiata Santa Maria Assunta, presieduta da Mons. Lorenzo Loppa.

Le iniziative ricreative prevedono:

- uno spettacolo musicale con Dino Sabato 23 alle ore 21,00 Viale Umberto I°;

- un'animazione per bambini con "Il Bianconiglio" Domenica 24 Maggio ore 18,30 Viale

Umberto I°, seguirà alle ore 21,00 "Pizzica e Taranta dal Salento con i Calanti in concerto";

- uno spettacolo musicale con i TAB'S Lunedì ore 21,00 Viale Umberto I° a seguire alle ore

23,00 un grandioso spettacolo piromusicale a cura di Scarsella Fire Works di Alatri

concluderà come al solito i festeggiamenti della Madonna delle Rose.

Questo nome è stato attribuito alla Madonna forse per i fasci di rose che le giovinette deponevano nel Santuario davanti alla sacra immagine; o forse perchè nella Sacra Scrittura la rosa ha una collocazione ed un significato particolare; o perchè nelle Litanie è invocata come Rosa Mistica; o perchè il profumo delle rose sono simbolo di animo gentile; tutti questi motivi ed altri ancora, formanti in un unico bouquet, invitano il popolo pigliese ad invocare la protezione della "Madonna delle Rose", lodevolmente mantenuta in vita grazie all'impegno animato da fede profonda di tuttapopolazione e tutti coloro che hanno contribuito per la buona riuscita della festa.

Per la cronaca l'apparizione della Madre di Dio, piangente ha avuto luogo 359 anni fa e precisamente il 30 Ottobre 1656, anno della peste di manzoniana memoria, in una cappellina fuori le mura di Piglio, dove successivamente è sorto il Santuario mariano come ringraziamento per la "salvezza del popolo pigliese". Il popolo, per gratitudine dello ottenuto beneficio, proclamò la Madonna delle Rose compatrona di Piglio.

Lettera Aperta

A Sua Ecc. Mons. Domenico Pompili Vescovo della Diocesi di Rieti Carissimo Mons. Domenico, è il Santo Spirito che sui suoi eletti si posa chiamandoli alla guida ed al servizio di un gregge sempre più numeroso, perché ne conosce le potenzialità recondite, le virtù luminose, la testimonianza credibile di vita, la preparazione nata dalla conoscenza della Parola. Per questo ti ha chiamato! Insieme alla gioia provata nell'apprendere la tua nomina a Vescovo della diocesi di Rieti nella Valle Santa che del Poverello di Assisi conserva l'intenso spirito di donazione di sé nell'amore universale per il Creatore e per tutte le sue creature, formulo auguri vivissimi pieni di stima e di immutata ammirazione. Giorgio Alessandro Pacetti
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