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Colleferro, Bertucci (Pd): i corsi gratuiti di nuoto per 25 portatori di handicap presso la piscina comunale sono solo un pannicello caldo

“Anche quest’anno, con l'approvazione delle graduatorie di ammissione ai corsi di nuoto gratuiti, l’Amministrazione Comunale di Colleferro ha pensato di aver assolto al “dovere morale” di dare almeno a 25 portatori di handicap un pò più fortunati...

"Anche quest'anno, con l'approvazione delle graduatorie di ammissione ai corsi di nuoto gratuiti, l'Amministrazione Comunale di Colleferro ha pensato di aver assolto al "dovere morale" di dare almeno a 25 portatori di handicap un pò più fortunati di altri, la possibilità di svolgere

un'attività sportiva, pensando in questo modo di avere dato una risposta adeguata alle richieste delle famiglie" afferma Ileana Bertucci, Coordinatrice delle Democratiche di Colleferro - "Ma non è così, perché, senza nulla togliere a quei 25 che sicuramente ne hanno diritto e bisogno, troppi restano esclusi, esclusi dalla mancanza di strutture inclusive, di corsi dedicati, di insegnanti specializzati ed assistenti preparati e soprattutto di una vera progettualità sociale, perché non basta metterli in acqua e provvedere al pagamento di una retta, bisogna progettare, con lungimiranza ed sensibilità e questo è molto più difficile. Compito di una Amministrazione dovrebbe essere quello di garantire ad ogni cittadino la possibilità di usufruire di servizi adeguati, gratuiti o meno, e la piscina, che si definisce "comunale" dovrebbe essere in grado, anzi, diremmo quasi obbligata a provvedere, attivando corsi aperti a tutti, anche ai disabili intellettivi, con insegnanti ed assistenti specializzati, mentre non è dotata nemmeno di uno scivolo per mettere in acqua i carrozzati. Certo, come sempre, a sopperire ci sono le strutture (private) sanitarie e riabilitative, ma nemmeno quelle sono adatte a tutti, e poi, un disabile non è necessariamente un malato, non ha bisogno solo di cure, ma anche di quotidianità, di socialità, e di aggregazione. Non si può sempre rispondere che non ci sono soldi, sappiamo bene in che momento stiamo vivendo, ma con la giusta volontà politica e le giuste scelte qualcosa si può muovere, almeno ad iniziarlo questo percorso, a dimostrare una volontà di un'amministrazione che si fa solidale con l'impegno concreto. Ma probabilmente è un'utopia!".

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