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Colleferro, dopo 10 anni perde la causa e si ritrova l'ex dentro casa

Dopo dieci anni di battaglia legale, arriva il bollettino giudiziario per la consegna delle chiavi. Questa è la storia di due ex fidanzati,  in causa per la comproprietà di un immobile. Tutto è cominciato nel 2006

Dopo dieci anni di battaglia legale, arriva il bollettino giudiziario per la consegna delle chiavi. Questa è la storia di due ex fidanzati, in causa per la comproprietà di un immobile. Tutto è cominciato nel 2006

dopo la separazione tra due conviventi, oggi tramite una sentenza del giudice il rischio di trovarsi a vivere nella stessa casa con il marito, il figlio e il suo ex fidanzato, è diventato improvvisamente concreto. Vediamo il perché.

Quando dieci anni fa circa è cominciata la vicenda legale che riguarda la casa di Colleferro di proprietà della donna, molti hanno sorriso ritenendola assurda, ma quell'uomo realmente chiedeva la comproprietà dell'immobile in cui aveva abitato per circa due anni, quando era fidanzato della donna.

Oggi, quella relazione avuta ovviamente quando la sua famiglia non esisteva, rischia di portagli in casa un terzo incomodo, quello del suo ex. La vicenda ha avuto inizio quando nel 1999, la donna che oggi ha 40 anni, fece un compromesso di acquisto sulla carta di una casa che la ditta finì di costruire nel 2005. Già dal '99, quindi, cominciò a pagare il mutuo contratto per l'acquisto e che ha finito nel 2015.

Quando si trattò di andare ad abitarla, la donna era fidanzata con un uomo e decisero di iniziare una sorta di convivenza. Il mutuo, però, lo estinse solo ed esclusivamente lei e quando la relazione finì nel 2006, il suo ex fidanzato incardinò presso il tribunale di Velletri due procedimenti; il primo rivendicando la proprietà di quell'abitazione che aveva abitato per due anni, e l'altro di rientrarne in possesso. Due aspetti simili ma giuridicamente diversi dato che il secondo si differenzia dal primo perché individua la facoltà comunque di usufruire dell'immobile. Il procedimento per la proprietà si è arenato sul primo grado di giudizio, mentre quello del possesso, seppure respinto, ha trovato maggior fortuna nel ricorso dato che il giudice qualificava l'ex fidanzato come compossessore, in attesa, però del giudizio in merito previsto per fine anno. Nel frattempo è cominciato il balletto giudiziario per la consegna delle chiavi. La richiesta di sospensiva in attesa di giudizio avanzata dalla donna, è stata è stata valutata dallo stesso giudice che aveva già sentenziato sulla vicenda a favore dell'ex fidanzato. Anche per questo aspetto, la vicenda è contenuta in una denuncia inviata alla procura di Perugia ma intanto, l'ufficiale giudiziario, a Gennaio dovrà cambiare le serrature alla casa assegnando una chiave alla donna che ne è proprietaria, e all'ex fidanzato che ne è possessore, almeno in attesa del giudizio definitivo.

Katia Piacentini

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