Omicidio Morganti, concessi i domiciliari a Paolo Palmisani. Tornerà a casa con il bracciale elettronico

Il giudice ha accolto l'istanza presentata dai legali Angelo Bucci e Massimiliano Carbone

Paolo Palmisani uno dei quattro imputati per la morte di Emanuele Morganti, il ragazzo di 20 anni residente a Tecchiena ucciso a botte davanti un locale di Alatri nel marzo del 2017 sconterà la pena in attesa del processo che si terrà in corte di appello ai domiciliari.

La testimonianza che l'ha inchiodato

Verrà applicato il braccialetto elettronico

Il giudice del tribunale di Frosinone ha accolto l'istanza presentata dagli avvocati Angelo Bucci e Massimiliano Carbone. Il giovane a cui verrà applicato il braccialetto elettronico scontera i domiciliari a Rieti. Respinta invece l'istanza presentata per Mario Castagnacci al quale ha pesato molto la sua fedina penale. Per quanto riguarda Michel Fortuna uno degli altri i imputati attende fiducioso l'esito della sentenza in corte di Appello.

L'omicidio volontario derubricato in preterintenzionale

Nel processo del 19 aprile scorso tranne Franco Castagnacci che era stato assolto erano stati tutti condannati a 16 anni di carcere. Il giudice della Corte di assise di Frosinone ha derubricato il reato di omicidio volontario in preterintenzionale.

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