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Martedì, 23 Aprile 2024
Il provvedimento

Caro energia, la SKF si ferma per una settimana: cassa integrazione per gli operai. Licenziati gli interinali

La multinazionale, con sede a Cassino, intende così risparmiare sui costi del consumo. Un inverno nero quello che si prospetta per il comparto automobilistico

Lo stabilimento SKF di Cassino (che produce componenti del settore automobilistico) spegne i motori per una settimana. La crisi energetica ha portato i vertici della Multinazionale ad adottare il duro provvedimento. Trecento operai quindi resteranno a casa in cassa integrazione mentre gli interinali non si sono visti rinnovare il contratto.

“Fermare la produzione per una settimana, mettendo in cassa integrazione i dipendenti è un danno enorme, per un’azienda come la SKF e per le tante famiglie dei suoi lavoratori - Gianluca Quadrini, Delegato alle Attività Produttive e Sviluppo Economico Anci Lazio -. Questa  crisi energetica sta mettendo a dura prova la resistenza delle aziende e il benessere delle famiglie e siamo arrivati ad un punto di non ritorno. Le difficoltà aumento giorno per giorno ed è per questo  che bisogna agire con immediatezza perché in gioco c’è il futuro di aziende, lavoratori, famiglie. C’è un altissimo rischio di disoccupazione e di effetti negativi non solo economici ma anche sociali”.

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