Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Attualità

"Costretti a lavare i nostri cani nella latrina davanti al laboratorio veterinario dell'Asl"

Monta la protesta di numerosi titolari di associazioni animaliste per lo stato di degrado in cui versa quel contenitore di marmo che dovrebbe essere utilizzato per pulire gli animali

La vaschetta utilizzata per lavare gli animali ubicata davanti al laboratorio veterinario dell'Asl di Frosinone si è trasformata in una latrina. Da tempo quel contenitore di marmo non vede un poco di sapone. Una situazione che ha esacerbato non poco  i titolari di associazioni animaliste che chiedono maggiore rispetto per il lavoro di volontariato che svolgono quotidianamente. 

La protesta

Roberta Villamaina una delle tante volontarie che si occupa del problema del randagismo nel territorio ciociaro è disgustata. "E questo - indicando la vaschetta che versa in uno stato evidente di degrado -  il modo di far lavorare noi volontari? A causa delle erbacce che sono cresciute intorno abbiamo problemi persino a raggiungere quella fontana. Lavare i cani in quel lerciume significa mettere a rischio la loro salute". 

Il salvataggio di Dupè

Francesca Miranda titolare dell'associazione "le code degli angeli" ubicata a Pofi stigmatizza il comportamento delle  istituzioni nei confronti del loro lavoro. Eppure non c'è giorno in cui grazie al loro intervento salvano da morte certa tanti animali  che vivono randagi per le strade. Dupè (nella foto in basso prima e dopo le cure) è uno dei cani che la riempie di orgoglio. L'aveva trovato nei pressi di Carrefour con il corpo ustionato perchè a causa di una malattia non aveva più il pelo. Dupè oggi che è stato sfamato e curato è diventato un bellissimo esemplare di cane. Grazie al lavoro dell'associazione animalista la bestiola, che oggi gode di ottima salute, è stata adottata da una famiglia che vive ad Alessandria. 

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