Sanità, spese extra per la Asl ciociara, Magliocchetti vuole vederci chiaro

La convenzione fra l'Azienda sanitaria di Frosinone e quella campana torna a far sollevare alcune perplessità in merito ai costi delle prestazioni aggiuntive

"La famosa e per certi aspetti irragionevole, visto che andiamo a prendere Medici in altri territori, convenzione, tra la ASL di Frosinone e quella di Caserta, per prestazioni mediche in varie discipline, presso i presidi ospedalieri del territorio, ormai non fa quasi più notizia e ogni volta che vengono pubblicate sull’albo pretorio le fatture emesse da quella di Caserta alla ASL di Frosinone, bisogna solo prendere atto degli importi, sempre comunque particolarmente onerosi". A parlare è il consigliere comunale e provinciale di Frosinone Danilo Magliocchetti che torna su una questione già sollevata in passato e che riguarda le spese sostenute dalla Asl Ciociara per prestazioni esterne ad essa.

Una spesa di 180mila euro

"Nel caso in esame - argomenta - parliamo, infatti, di 2 fatture rispettivamente la 661/2019 di € 92.242,00 per prestazioni rese da 4 Dirigenti medici di anestesia e rianimazione nel periodo gennaio –agosto 2018 presso l’ospedale di Cassino. E la 663/2019 di € 88.394,00 per prestazioni rese da 3 Dirigenti medici di Cardiologia nel periodo giugno – dicembre 2017 e gennaio – novembre 2018, sempre presso l’ospedale di Cassino. Stiamo parlando, in ogni caso e  anche questa volta, di ben € 180.636,00 che gravano sulle casse della ASL di Frosinone, per prestazioni sanitarie certamente legittime e lavorate, che devono, ovviamente, essere retribuite, come da convenzione sottoscritta a suo tempo dalle 2 Aziende che recita testualmente: “Il compenso che la Asl dovrà corrispondere al personale medico in trasferta a Frosinone sarà di 60 euro per ore diurne dalle 8 alle 20; 480 euro per ogni turno di guardia medica notturna di 12 ore dalle 20 alle 8. Inoltre, al personale che offrirà la consulenza a Frosinone verrà corrisposta l’indennità di rimborso spese di viaggio”.

I dubbi

Quello che, questa volta, lascia veramente perplessi e per certi versi disorientati, nella lettura delle 2 fatture, è il numero delle ore, mai registrato prima nei documenti contabili precedenti, lavorate, nel solo periodo gennaio-agosto 2018, da un Dirigente Medico di Caserta presso l’Ospedale di Cassino, ben 828 ore diurne e 24 notturne, per un totale di 852 ore, che gli hanno consentito di portare a casa l’importante cifra di € 50.640,00. Orbene, volendo fare i conti della serva, 852 ore totali diviso gli 8 mesi in esame, fa la bellezza di una media di 106,5 ore/mese lavorate in provincia di Frosinone. Nascono spontanee quindi alcune domande. In quale situazione strutturale e di personale si trova, o quantomeno si è trovato, l’ospedale di Cassino, da giugno ad agosto 2018, se questo medico è stato costretto svolgere ben 852 ore di prestazioni aggiuntive? Presso la ASL di Caserta non c’era bisogno delle prestazioni di questo medico? Ed infine,  possibile che sul territorio della provincia di Frosinone, non esistano medici specialisti in anestesia e rianimazione in grado di assicurare la stessa qualità di prestazioni dei medici di Caserta e a costi sicuramente più contenuti?"

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