"L'Italia ha bisogno di figli. Non di unioni gay ed immigrati". Città tappezzata di manifesti di Forza Nuova

Capoluogo invaso da decine di cartelloni. Lazio Pride fa appello al sindaco per rimuoverli. Alessandra Sardellitti (Pd): "Propaganda spicciola ed ignorante". Collettivo Ugualmente: "Un insulto per molti"

Un'immagineche  riporta alla memoria la figura "dell'angelo del focolare", macchina produttrice di eroi per la Patria, propagandata nel ventennio fascista, quella apparsa sui manifesti che hanno tappezzato le strade di Frosinone. Manifesti abusivi, firmati da Forza Nuova, che affiancano alla donna intenta ad allattare il suo bambino una scritta contro gay, lesbiche ed immigrati: "L'Italia ha bisogno di figli. Non di unioni gay e immigrati". Da ieri i cartelloni con tanto di #redditoallemadri hanno letteralmente invaso il capoluogo ciociaro. Quello in foto è stato immortalato nei pressi del Fornaci Village, altri sono apparsi alle fermate degli autobus, e in luoghi ben visibili al pubblico. 

Contro la libertà ed uguaglianza

Un messaggio, quello contenuto nei manifesti, che ha immediatamente incrontrato lo sdegno di molti come quello della consigliera comunale del Pd Alessandra Sardellitti che ha così commentato: "La necessità di un sostegno alla maternità non ha nulla a che vedere né con le unioni gay né con gli immigrati. Trattasi di pura propaganda spicciola, ignorante e contraria ad ogni principio di libertà, uguaglianza e fratellanza, avallata dal livello culturale  bassissimo della politica governativa", 

Chiesta la rimozione

Da Lazio Pride arriva la richiesta per l'immediata rimozione: "Facciamo appello al comune di Frosinone e al sindaco Nicola Ottaviani per rimuovere i manifesti. Ricordiamo come nel 2016 il Lazio Pride fu oggetto di una contromanifestazione di Forza Nuova con fumogeni, che, nonostante non fosse autorizzata, non vide alcun intervento, se non dopo un nostro sollecito alle forze dell'ordine. Ci aspettiamo il sostegno delle forze politiche locali. Tali manifestazioni d'odio abusive non possono essere scambiate con espressioni di libero pensiero".

Un insulto per molti

Profonda indignazione e preoccupazzione è stata espressa anche da parte dell'associazione frusinate Collettivo Ugualmente: "Tali affissioni, - commenta il presidente Stefano Bonvissuto - oltre a essere palesemente abusive, sono un insulto per molti. Sono offensive nei confronti delle donne, delle madri, degli immigrati e delle persone omosessuali. Immigrazione e diritti civili non hanno nulla a che fare con il calo di nascite e proprio per questo queste affermazioni sono finalizzate soltanto ad alimentare un clima di odio e di discriminazione che si registra sia a livello locale che a livello nazionale.

Siamo stufi di queste esternazioni che vogliono mettere in opposizione le persone omossessuali e le famiglie: noi nasciamo in famiglie, viviamo in famiglia, noi siamo famiglie. Ci preoccupa questa forte vitalità da parte di frange estreme come casaPound e Forza nuova che si sta registrando sul territorio di Frosinone. Tali attacchi sono probabilmente connessi anche al fatto che Frosinone è stata candidata  per ospitare il Lazio Pride nel 2019.

Ad ogni moto questi episodi sono l'ennesimo segnale di quanto lavoro ci sia ancora da fare sulla provincia Frosinone. Questi sono messaggi violenti: ostili all'integrazione, al rispetto e ai diritti di tutti. Come collettivo stiamo lavorando per un territorio che non discrimini ma che accolga e soprattutto tuteli le differenze. Proprio per questo stiamo lavorando per fare rete con tutte le associazioni del territorio che credono nel valore dialogo, dell'integrazione e dell'accoglienza. È necessario portare avanti un dialogo con le istituzioni, con le scuole, con gli studenti, con le altre associazioni e con la cittadinanza tutta. Vogliamo stare lontani da questi messaggi che generano solo odio e discriminazione e che ricordano troppo da vicino la propaganda fascista".

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