Domenica, 16 Maggio 2021
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Dai campi della Ciociaria al set delle fiction, la carriera di Filomeno, attore per passione

Originario di Monte San Giovanni Campano, da agricoltore è divenuto una delle comparse più richieste a Cinecittà. Da I Medici, al Paradiso delle Signore, fino a Svegliati amore mio. Scene con Tom Cruise, Lando Buzzanca, Diego Abatantuono, Gigi Proietti.

Filomeno Masci

Non è raro trovarlo a bordo del trattore, mentre cura i suoi terreni situati nella frazione di Colli a Monte San Giovanni Campano, suggestivo borgo storico della provincia di Frosinone. La vita di Filomeno Masci, attore e comparsa delle più importanti fiction del panorama nazionale, scorre tra la paciosa quiete della campagna ciociara e il caos della Capitale.

La sua carriera

La sua 'carriera'  cinematografica ha avuto inizio per caso quando ha accompagnato un amico a fare un provino. Il risultato fu incredibile: il regista scelse lui e non l'attore. Il suo volto era genuino e adatto a quella parte. Da quel giorno sono passati diversi anni e il 'viso' di Filomeno è divenuto oramai una presenza costante in tantissime fiction di prima serata: da I Medici, a Svegliati Amore Mio, da Una pallottola nel cuore con il compianto Gigi Proietti al Paradiso delle Signore. E ancora set con Lando Buzzanca, Diego Abantantuono, Claudio Gioele, Pierfrancesco Favino e tanti altri. Poi lo scorso anno la svolta: una piccolissima parte accanto a Tom Cruise.

"L'esser a contatto ogni giorno con un mondo 'irreale' mi ha portato ad apprezzare ancor di più la vita reale, la quotidianità. Mi sento un privilegiato nel poter vivere in un paesino di campagna ma di poter essere a stretto contatto con chi invece risiede in una metropoli come Roma. Noi che risiediamo in provincia a volte non apprezziamo lo svegliarsi senza il trambusto, magari con il canto del gallo. Il poter aprire la finestra e respirare aria pulita di prima mattina o più semplicemente poter salutare con tranquillità un vicino di casa senza avere il timore di fare brutti incontri. Ecco io per scelta ho deciso di rimanere qui,nel mio paesino e di continuare, quando non ho impegni cinematografici, nel mio lavoro vero: quello di agricoltore. Perché sapere coltivare un campo, saper piantare grano e cereali, saper coltivare frutta e verdura o allevare animali, è un lavoro vero e faticoso. L'esser comparsa a Cinecittà al confronto è un divertimento".

"La Pandemia ha rallentato tutto, anche il lavoro, ma è servita a farci fermare ed a farci guardare la realtà con i nostri occhi e non attraverso una telecamera o dietro un copione. I morti sono veri, la malattia è vera, il dolore è indescrivibile. Ecco se dovesse un giorno capitare di dover rifiutare una parte, io direi no proprio a chi vuol provare a speculare su un dramma simile. L'esser 'contadino' da generazioni ha formato la mia mente e il mio cuore: la dignità di un uomo non può e non deve mai essere messa in discussione. Neanche per un lauto compenso".

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