Nord Ciociaria, al via il progetto di “recupero del sentiero quota Mille”.

Nel fine settimana il primo incontro operativo con i rappresentanti dei comuni interessati, le associazioni ambientaliste e la comunità montana

Nel fine settimana scorso presso la Sala consiliare del  Comune di Piglio si è tenuta la prima riunione per il recupero del Sentiero quota Mille alla presenza di: Nicola Ciervo  presidente del gruppo Fare Verde di Piglio, Mauro Federici vice sindaco del Comune di Piglio, Augusto Agostini sindaco del comune di Acuto, Andrea Moscetta assessore del comune di Serrone, Achille Bellucci responsabile della Comunità Montana, Alessandro Lucidi responsabile della Protezione Civile di Piglio, Silvio Lucidi presidente del gruppo Fare Verde di Serrone, Pierluigi Proietto  responsabile della Protezione Civile di Serrone, Rosalba Rietti dirigente del gruppo Fare Verde Piglio, Cristina Tomeo, coordinatrice dei gruppi Provinciali Fare Verde, Sandro Tonini del gruppo Fare Verde di Serrone e Pietrino Proietto di Serrone. In questa prima fase di analisi, gran parte del lavoro sarà svolto con il supporto dei gruppi Fare Verde che, dimostrando grande disponibilità e interesse al tema, si sono resi disponibili a condividere i dati sul tracciato escursionistico, denominato Sentiero quota Mille, che si sviluppa nella dorsale del Monte Scalambra.

Questo sentiero, nato negli anni ’50 dello scorso secolo per opera del Corpo Forestale dello Stato, doveva servire come taglia fuoco qualora si fosse sviluppato un incendio boschivo sul monte Scalambra. L’attività dei rilievi partirà già dalla prossima settimana. Le rilevazioni saranno condotte attraverso una specifica griglia di analisi unica per tutti e tre i Comuni, questo perché, alla fine dell’operazione, si possa avere un quadro generale ed uniforme delle criticità di tutto il territorio su cui riflettere e scegliere gli interventi che potranno essere effettuati con un progetto che dovrà trovare una copertura finanziaria tra Regione Lazio e i Comuni interessati.  Proprio a questo scopo è stata costituita un’apposita associazione denominata “Fare Verde” che è preposta allo sviluppo di tutti gli itinerari culturali che sul territorio ha interesse a valorizzare.

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E’ importante, hanno detto Mauro Federici, Augusto Agostini, Andrea Moscetta e Achille Bellucci nei loro interventi, comprendere in questa fase iniziale quali possano essere le criticità che ricadono sul territorio come la manutenzione e la pulizia che costituiscono gli interventi più impellenti per rendere perfettamente fruibile ed attrattivo il tratto della quota mille che attraversa i territori di Acuto, Piglio e Serrone. Sarebbe importante riuscire a trasmettere ai cittadini dei tre Comuni interessati il valore di queste opere per responsabilizzarli al punto che potrebbero essere loro stessi i custodi di questa risorsa e poter arrivare, nel mese di dicembre, alla definizione di un programma condiviso con i tre Comuni. La riunione è servita a gettare le basi per un recupero globale del sentiero che offre suggestivi panorami dal Santuario della Madonna del Monte (se. XII), alla chiesa di San Lorenzo, sita alle falde dello Scalambra per arrivare al Monte omonimo e all’eremo di San Michele con un’opera di disboscamento e il ripristino del sentiero per evitare gli attuali impedimenti a coloro che sono abituati a fare escursioni e passeggiate in montagna. 

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