Registro tumori, l'attuazione penalizzata dai continui avvicendamenti amministrativi

Carmine Di Mambro, promotore dell'iniziativa, evidenzia quanto il ritardo nella messa in atto del servizio possa danneggiare gli utenti

L'ex consigliere comunale di Cassino Carmine Di Mambro pone l'accento sulla gestione da parte del precedente direttore della ASL di Frosinone Luigi Macchitella, che nel mese di gennaio con un atto di imperio aveva spostato la responsabilità dell'iter del Registro Tumori dal reparto di prevenzione a quello di epidemiologia senza alcuna giustificazione sia amministrativa che scientifica.

La riflessione

"Già all'epoca avevo evidenziato che questi continui avvicendamenti amministrativi consentivano soltanto di perdere tempo ai fini dell'attuazione del Registro Tumori, e proprio il tempo mi sta dando ragione. Concordo con la posizione dell'attuale direttore della ASL Stefano Lorusso, che per fortuna ha capito cosa è successo, e ha ripristinato la legalità assegnando di nuovo alla dottoressa Iannone dell'istituto prevenzione la responsabilità del l'attuazione e il successivo  accreditamento del Registro Tumori presso l'AIRTUM. Ma non è questo il punto. I cittadini di questa provincia sono stati presi in giro. Si sono persi ulteriori 11 mesi, altro prezioso tempo, per un capriccio amministrativo e soprattutto di vendetta personale da parte del precedente direttore della Asl Macchitella, e chi ne paga le conseguenze sono sempre i cittadini e soprattutto i malati. Perché per l'accreditamento del Registro Tumori, dobbiamo ricordarlo, c'è tempo fino alla fine dell'anno in corso, 31 dicembre, per il necessario percorso presso l'AIRTUM".

Due anni di lungaggini

"Questi continui avvicendamenti, - sottolinea l'ex consigliere comunale di Cassino -, denotano un approccio approssimativo e superficiale ad un problema che invece dovrebbe essere affrontato con la più grande cura, attenzione e scrupolo. Sono passati esattamente due anni dall'approvazione del regolamento del Registro Tumori in consiglio regionale, ma a differenza delle altre province siamo ancora fermi al palo. A questo punto non posso che rivolgere un accorato appello alla dottoressa Iannone, di dimostrare, come aveva già scritto nella risposta all'accesso agli atti fatta dall'Associazione Civis e dall'Associazione Medici di Famiglia , che il precedente direttore della ASL si sbagliava alla grande, invitandola ad accelerare i tempi dell'attuazione del Registro Tumori di cui ha bisogno tutta la provincia di Frosinone, considerando i casi di neoplasie che si verificano giornalmente e che vengono trattati nel registro dei decessi in maniera superficiale ed approssimativa. Questo ripristino della dotto.ssa Iannone, non fa altro che dimostrare, che avevamo ragione sulla chiara intenzione del commissario Macchitella di voler bloccare l'istituzione di uno strumento così importante come il Registro Tumori. Attendiamo fiduciosi, l'operato del dottor Lorusso, ma soprattutto quello della dottoressa Iannone, perché se l'adempimento dovesse saltare anche il 2019 i responsabili ne dovranno rispondere in sede civile e penale, oltre che alla loro coscienza e al Tribunale di Dio".

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