Venerdì, 19 Luglio 2024
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C’è anche lo zampino di un ciociaro nel successo di ‘Mare Fuori’

La Serie Tv è diventata un fenomeno internazionale ed è molto amata soprattutto dai più giovani. L'intervista ad Alessandro Simoni

C’è anche lo zampino di un ciociaro nel successo di ‘Mare fuori’, la fortunata Serie Tv che sta spopolando sia su Netflix che sulla Rai. Il fenomeno di ‘Mare Fuori’ è assolutamente impressionante. La serie italiana è infatti rimasta in vetta anche sul colosso internazionale dello streaming dopo il debutto dei primi 6 episodi della terza stagione su Rai Play, ed è la serie Tv più vista dai giovani.

A colpire, oltre la trama e la bravura del cast, sono anche le fantastiche colonne sonore. Colonne sonore che sono state registrate da Alessandro Simoni, un ragazzo di 25 anni di Castro dei Volsci (Frosinone).

Alessandro Simoni, diplomato con il massimo dei voti e la lode presso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia sotto la guida del M° Benedetto Lupo, si esprime in due mondi apparentemente distanti ma uniti dalla loro energia comunicativa: la musica classica e la musica da film, come nella colonna sonora registrata per la fortunata serie tv “Mare Fuori”, prodotta da RaiCom, musiche di Stefano Lentini.

Il musicista ciociaro cresciuto al Conservatorio ‘Licinio Refice’ di Frosinone è reduce da una serie di concerti in Spagna, dove ha proposto un articolato programma russo, che parte da "Quadri di un'esposizione" di Modest Mussorgsky, passando per "Etudes-tableaux op. 33" di Sergei Rachmaninov per arrivare a "Trois mouvements de Petrouchka" di Igor Stravinsky, un repertorio particolarmente apprezzato dalla critica musicale spagnola.

Ha recentemente firmato un contratto discografico con la rinomata etichetta "Brilliant Classics" per l'incisione dell’integrale degli studi Op. 2 e Op. 5 di Adolf von Henselt.

La sua formazione classica è cresciuta con Gilda Buttà, figura fondamentale del suo percorso formativo e artistico, Lorenzo Di Bella, Fausto di Cesare, Marian Rybicki e Benedetto Lupo, attraverso un variegato percorso di studi che passando per l’École Normale de Musique di Parigi si è infine concluso in Italia, presso la prestigiosa Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Ed è proprio a Roma che è nata la collaborazione con Stefano Lentini, per il quale ha registrato la colonna sonora originale della fortunata serie televisiva "Mare fuori", prodotta da RaiCom, al fianco della pianista Gilda Buttà. Attualmente sta ultimando le registrazioni di un album in veste di interprete e compositore, prodotto dall'etichetta discografica “COLOORA” di Stefano Lentini.

Alessandro Simoni

Quando è nata la tua passione per la musica?

"È difficile individuare il momento preciso in cui è nata la mia passione per la musica, ma ricordo quando, da piccolo, passavo il tempo a curiosare tra i numerosi dischi presenti in casa di mio zio, appassionato di musica classica e di musica jazz: è grazie a lui che ho conosciuto i grandi compositori, a cui mi sono subito appassionato. La “stanza dei CD” era per me un luogo intriso di magia e io, che non avevo ancora imparato a leggere, mi sentivo come un esploratore alla ricerca di suoni e sensazioni. Ricordo ancora quando mi regalò il CD con il Concerto No. 5 Op. 73 e la famosa Sonata Op. 27 No. 2 “Al chiaro di luna” di L. v. Beethoven, che subito mi conquistò: è uno dei regali a cui sono maggiormente legato".

Quali sono state le figure di riferimento più importanti per il tuo percorso artistico?

"Figura fondamentale per il mio percorso artistico è stata il M° Gilda Buttà, straordinaria pianista con cui ho avuto l’onore di studiare in Conservatorio, a Frosinone. È per me un riferimento sia dal punto di vista artistico che umano.  Da lei ho appreso molto, come l’importanza della cura del suono e del tocco pianistico. Altra figura fondamentale è stata il M° Benedetto Lupo, con cui ho studiato presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, che ha aperto la mia mente a mondi di cui ignoravo l’esistenza".

Che importanza ha avuto il Conservatorio di Frosinone nella tua seppur giovane carriera?

“Il Conservatorio di Frosinone è per me una seconda casa. È stato fondamentale per la mia formazione musicale, in quanto ho avuto l’onore di studiare con illustri insegnanti e musicisti, come il M° Gilda Buttà (con cui ho studiato pianoforte), in un ambiente vivo e stimolante. Ricordo con nostalgia le lezioni di pianoforte nell’aula 15, i pomeriggi passati a studiare nell’aula 19, le bellissime lezioni di solfeggio (e soprattutto di vita) del M° Piero Gallo, le amicizie e gli amori nati all’interno di quelle mura, così intrise di ricordi, così accoglienti e familiari”.

Alessandro Simoni 2

Hai lavorato alla colonna sonora della Serie TV 'Mare Fuori'. Come sei arrivato a questa importante collaborazione?

"La collaborazione è nata grazie a Gilda Buttà (pianista di Ennio Morricone, ndR) che da tempo collabora con il compositore M° Stefano Lentini per la registrazione di colonne sonore per varie serie televisive della Rai. Nello studio di registrazione ho così conosciuto il M° Lentini che, dopo avermi ascoltato al pianoforte, mi ha proposto di partecipare all’incisione della colonna sonora di “Mare Fuori”. Da qui è nata una collaborazione che, a breve, si concretizzerà nell’uscita del mio primo album in veste di compositore, prodotto dall’etichetta “COLOORA”.

Sei un fan di 'Mare Fuori'?

"La serie televisiva mi ha coinvolto emotivamente, come gran parte dei giovani, perché rappresenta una cruda realtà come quella del carcere minorile. Una realtà, per lo più sconosciuta al grande pubblico, in cui vengono affrontate tematiche attuali come il disagio giovanile e la conseguente ricerca di un senso di appartenenza".

Qual è stata finora la soddisfazione più grande?

"La soddisfazione è tanto più appagante quanto è grande il sacrificio che le dà vita. In tal senso ho avuto due grandi soddisfazioni negli ultimi tre anni: essere entrato nella prestigiosa Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, nella classe del M° Benedetto Lupo, ed essermi poi diplomato con il massimo dei voti e la lode".

Hai appena portato a termine una serie di concerti di successo in Spagna, quali progetti ci sono adesso nel tuo futuro?

"Il primo, come accennato, è la realizzazione di un album di mie composizioni per l’etichetta “COLOORA” di Stefano Lentini. Si tratta del mio primo album in veste di compositore di musica da film: è un viaggio attraverso ricordi legati a intime melodie e sperimentazioni sonore. In pratica ho cercato, attraverso la “tecnica estesa” (ossia l’ampliamento delle possibilità esecutive dello strumento) di trasformare il pianoforte in uno strumento elettronico, senza l’utilizzo di cavi ed elettricità, bensì sfruttando le possibilità timbriche date dall’incontro di materiali diversi che vibrano insieme.

Ho infatti costruito, negli ultimi anni, piccoli oggetti da inserire nella cordiera del pianoforte, che mi hanno permesso di esplorare nuove sonorità diventando lo spunto creativo per le mie composizioni. Per quanto riguarda la musica classica, invece, è prossima l’uscita di un CD con la rinomata etichetta "Brilliant Classics", sull’integrale degli Studi di Adolf von Henselt (Op. 2 e Op. 5), interessante compositore del Romanticismo tedesco".

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Cosa ti piace fare durante il tempo libero?

"Quando riesco a trovare del tempo libero, mi dedico alla cura del corpo: vicino casa, infatti, c’è un parco dove spesso mi alleno a corpo libero. Un’altra grande passione è il cibo: amo provare cose nuove, in tutto come nella cucina, sperimentando piatti e sapori originali non appena ne ho la possibilità. Infine, non posso non citare la passione per il cinema, un mondo affascinante che sto scoprendo poco alla volta".

Il tuo rapporto con la Ciociaria?

"Nonostante abbia sempre valorizzato le mie origini (sono nato e cresciuto a Castro dei Volsci), da quando vivo a Roma apprezzo la Ciociaria sempre di più. Sarà che a volte sento la mancanza di quell’aria profumata e fresca degli alberi e della campagna intorno casa mia, sarà che a volte ho nostalgia dei piatti tipici della mia terra, sarà che a Roma manca quel senso di comunità, di grande famiglia che si respira nel piccolo paese dove sono cresciuto. È proprio vero, il valore nascosto delle cose si palesa quando te ne allontani".

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