Sabato, 13 Luglio 2024
La denuncia

Paziente psichiatrica aggredisce infermiera e le frattura un braccio

Il gravissimo episodio ieri sera al 'Santa Scolastica' di Cassino. La denuncia del sindacato FP Cisl: "Personale abbandonato a se stesso"

L'ha sollevata da terra e poi sbattuta contro un muro provocandole la frattura di un braccio. E poi ancora calci, pugni  e schiaffi. Un’aggressione senza precedenti quella avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri a danno di una infermiera all’interno dell’ospedale di Cassino. Una paziente psichiatrica arrivata poco prima nella struttura sanitaria e ricoverata al pronto soccorso, ha iniziato a dare in escandescenze ed al tentativo di placarla dell’infermiera si è scatenato il panico. 

La donna, più volte ricoverata presso l reparto SPDC, ha distrutto gli arredi e poi si è accanita con violenza contro l’infermiera che è stata salvata dall’intervento di alcuni colleghi che, non senza fatica, sono riusciti a bloccare la donna. L'infermiera riportato fratture e lesioni guaribili in 25 giorni. A denunciare il gravissimo episodio è stato il sindacato Fp Cisl che chiede ancora una volta alla direzione sanitaria Asl di Frosinone l’istituzione all’interno delle strutture ospedaliere un posto di Polizia.

"Quanto accaduto all’interno dell’ospedale di Cassino è gravissimo – hanno affermato il Segretario Generale della Cisl Funzione Pubblica di Frosinone Antonio Cuozzo e la Responsabile Cisl Funzione Pubblica del Polo D Rosaria Piscopo – Ancora una volta assistiamo ad un’aggressione subita da un operatore sanitario che stava svolgendo il proprio lavoro. Una vicenda che non può essere tollerata e che necessita di un intervento forte e immediato per risolvere questo annoso problema. Occorre che i vertici aziendali garantiscano maggiori controlli e più sicurezza soprattutto in quei reparti che sono maggiormente a rischio come il reparto di Spdc e del Pronto soccorso. Infatti, al di là della presenza di un unico vigilante non armato per l’intero presidio ospedaliero, al pronto soccorso è presente un punto di polizia solo nella mattinata e durante i giorni feriali. Questo non è ammissibile perché occorre garantire sicurezza 24 ore su 24, 7 giorni su 7. I nostri operatori, di cui si sono decantate le lodi in piena emergenza pandemica, non possono essere lasciati soli ma devono essere tutelati".

"E nei prossimi giorni dall’organizzazione sindacale partirà una nuova richiesta all’Azienda sanitaria: «Il prossimo primo maggio saremo tutti in piazza per la festa dei lavoratori – ha aggiunto il Segretario Generale della Cisl Funzione Pubblica di Frosinone Antonio Cuozzo – È necessario che alle molte parole che saranno pronunciate in quell’occasione seguano i fatti e, primo fra tutti, la sicurezza. Come organizzazione sindacale chiederemo, ancora una volta, ai vertici Asl di predisporre sistemi idonei di sicurezza per tutelare i nostri lavoratori e le nostre lavoratrici contro queste aggressioni".

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