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Foto di archivio (fonte dire.it)

Foto di archivio (fonte dire.it)

Coronavirus, Guglielmo Mollicone è ricoverato a 'Città Bianca' ma non sarebbe infetto

A smentire la notizia sulla presunta positività pubblicata sulle pagine del settimanale Giallo è stata Gaia Fraioli, nipote dell'uomo e cugina della povera Serena. L'anziano avrebbe contratto un'infezione urinaria come conseguenza del grave malore di novembre

Guglielmo Mollicone colpito da coronavirus? A smentire la notizia è stata sulla pagina Facebook, Gaia Fraioli, nipote dell'anziano papà di Serena e cugina della diciottenne assassinata ad Arce nel giugno del 2001. 

Il dolore e la rabbia

"Vi prego di non condividere questa notizia. Non è vera. Mio zio ha avuto già tante sfortune.. Vi prego di non diffondere queste menzogne". Questo il testo del post a cui la donna ha correlato la copertina del settimanale in edicola da domani che però parlerebbe di virus in maniera generica. 

La degenza nel centro Covid

Il settantunenne padre della sfortunata studentessa liceale dallo scorso mese di febbraio è in realtà degente di uno dei tanti reparti specializzati di un centro riabilitativo di Veroli. Nel corso della pandemia all'interno della RSA sono stati accertati, tra personale e degenti, una sessantina di casi positivi al Coronavirus. Questo ha indotto l'Asl e la Regione a convertire la clinica in un centro Covid-19.

Normale infezione

Le fonti vicine alla famiglia hanno sempre parlato di 'infezione urinaria' dettata dalle gravi condizioni in cui versa Guglielmo colpito lo scorso mese di novembre da un gravissimo malore. Le prime informazioni sul suo stato di salute sono trapelate a metà marzo. Da quel momento il 'padre-guerriero' è stato costantemente monitorato e sottoposto a diversi tamponi che hanno sempre dato esito negativo.

L'udienza a luglio

Oggi, sempre fonti vicino alla famiglia, parlano di una situazione clinica stabile seppur compromessa ma del Coronavirus non ci sarebbe traccia. Nel frattempo il Gup del tribunale di Cassino, Domenico Di Croce, avrebbe rinviato nuovamente l'udienza fissata per il prossimo 15 maggio al mese di luglio. Questo a causa delle restrizioni necessarie ad arginare il propagarsi dell'epidemia.

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