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"Non volevo sparare è stato un incidente". Parla l'albanese che ha colpito alla testa un connazionale

L'uomo che si trova presso il carcere di Frosinone è stato interrogato a lungo ieri dal magistrato inquirente

Sparatoria davanti al chiosco "il Paninaro" a Frosinone (foto in alto), interrogato ieri dal magistrato inquirente l'albanese di 37 anni che la scorsa notte intorno alle 23.30 ha ferito con un colpo di pistola alla fronte un connazionale di 27 anni. Davanti al giudice lo straniero ha riferito che non voleva sparare e che era stato soltanto un incidente.

Gli attimi di panico dopo la violenta discussione

Dopo una accesa discussione per motivi che riguardavano la spartizione del mercato della prostituzione, l'albanese ha  impugnato la pistola che aveva rubato poco tempo prima in una abitazione a Ceccano, soltanto per cercare di intimorire il 27enne. Ma proprio mentre stava cercando di farlo uscire dall'abitacolo della sua macchina sarebbe partito inavvertitamente il colpo. 

Gli esami balistici

A seguito di questa dichiarazione il magistrato ha predisposto tutti gli esami balistici proprio per accertare l'esatta traiettoria del proiettile. Al fine del processo tali risultati potrebbero essere di fondamentale importanza. Sulla vicenda stanno svolgendo le opportune indagini gli agenti della squadra Mobile coordinati dal dirigente Flavio Genovesi. L'arrestato è invece rappresentato dagli avvocati Riccardo Masecchia e Giampiero Vellucci.

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