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Omicidio Mollicone, il 24 luglio la decisione del Gup. Quatrale chiede di rompere il silenzio

Uno dei cinque indagati, luogotenente dei Carabinieri, vuol ribadire la sua estraneità ai fatti contestati. Maria Tuzi torna a lanciare un appello: "per favore chi è a conoscenza di qualcosa parli"

Vuole rilasciare spontanee dichiarazioni in aula Vincenzo Quatrale. L'ex vice comandante della stazione di Arce e luogotenente dei Carabinieri, davanti al Gup Domenico Di Croce ed a pm Maria Beatrice Siravo, vuol ribadire la sua estraneità ai fatti che gli vengono contestati: non sapeva nulla di quanto sarebbe accaduto all'interno dell'alloggio di servizio quel primo giugno del 2001, giorno in cui Serena Mollicone, diciottenne di Arce, venne uccisa. Il Gup ha accolto la richiesta ed il sottufficiale, difeso dagli avvocati Candido e D'Arpino, potrà parlare il prossimo 24 luglio, giorno in cui verrà anche resa nota la decisione presa dalla Camera di Consiglio. In aula era presenta anche iil maresciallo Franco Mottola, indagato con l'accusa di omicidio volontario, unitamente alla moglie Anna ed al figlio Marco.

La difesa di Suprano

Nel corso della penultima udienza che si è svolta ieri pomeriggio presso il tribunale di Cassino, a prendere la parola sono stati oltre che gli avvocati della parte civile (a tutela di Antonio e Consuelo Mollcone) Dario De Santis, Sandro Salera  e Vittorio Salera (il giovane avvocato si è alternato con il padre) anche e soprattutto gli avvocati di Suprano e Quatrale. Un dibattito accesso, che più volte ha richiesto l'intervento del Gup.

La morte di papà Guglielmo

I legali Germani e Mancini hanno quindi spiegato la posizione dell'appuntato Suprano che, secondo le accuse della procura, avrebbe smontato e fatto poi sparire la porta contro la quale Serena Mollicone sarebbe andata a sbattere dopo essere stata colpita da una pugno. 

L'appello di Maria Tuzi

All'uscita dal tribunale Maria Tuzi, figlia del brigadiere morto suicida, Santino, accompagnata dall'avvocato Elisa Castellucci, ha ribadito di aver piena fiducia nei giudici ma ha nuovamente lanciato un appello: chi sa qualcosa, anche la più banale, su questo fatto, parli. Perche un simile omicidio e la morte di mio padre meritano di avere giustizia".

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