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Lunedì, 27 Maggio 2024
Cronaca Paliano

Paliano, in Piazza chiude la storica macelleria di Erminio Schifalacqua. Centro storico sempre più triste

Vedere su Via del Corso, la strada principale del Paese, lo storico negozio della Macelleria Schifalacqua chiuso mette tristezza e non siamo solo noi a dirlo ma, soprattutto, le molte persone che abbiamo incontrato facendoci un giro in centro a...

Vedere su Via del Corso, la strada principale del Paese, lo storico negozio della Macelleria Schifalacqua chiuso mette tristezza e non siamo solo noi a dirlo ma, soprattutto, le molte persone che abbiamo incontrato facendoci un giro in centro a Paliano.

Ancora un negozio che chiude nella parte adiacente a Piazza Colonna, un segnale evidente della tristezza che ha invaso negli ultimi tempi la città di Paliano. Vedere le luci accese ed essere accolti in piazza da un sorriso o da una battuta dello storico macellaio dal baffo fumante di Erminio dava un senso di comunità che ora non c'è più.

Allora come fare per rivitalizzare il tutto? Ecco l’invenzione del giovane sindaco Domenico Alfieri che nei primi due anni di amministrazione ha dovuto affrontare molti problemi, che tira fuori dal cappello magico un distaccamento della scuola Alberghiera di Fiuggi, scatenando l'ira del collega Martini e “per abbagliare” le visite di controllo fatte dalla Regione Lazio e dalla Provincia sceglie il plesso di San Procolo che è pronto ad accogliere almeno 50 iscritti ma che ovviamente si trova distante dal centro. Questa scuola superiore, a nostro modesto avviso, deve ritornare nelle aule delle elementari di Via del Forte se si vuole ridare vita al centro storico per riproporre una città vivibile, proprio come accade a Fiuggi.

L’economia locale come si sa è al collasso ed ecco che gioco forza l’amministrazione comunale deve rimetterla in moto creando opportunità diverse.

Il Consigliere delegato all’ambiente della Regione Lazio Mauro Buschini, ha promesso, nei giorni scorsi, a Fiuggi che rimetterà in moto la Selva di Paliano. Tra il dire e il fare c’è sempre di mezzo il mare. Con quel popò di vincolo che è stato messo alla selva del Monumento Naturale come faranno a toglierlo? Forse, una via c’è ed è quella del decadimento del vincolo in quanto questo non si poteva applicare perchè di naturale alla Selva non c’è niente e non sono passati i cosi detti 50 anni che avrebbero potuto incidere in tal senso, quest’anno sono "appena" 42 anni che il parco è stato creato da Antonello Ruffo di Calabria e quindi il monumento naturale non esiste di fatto, anche se la Regione Lazio, ha acquistato la gran parte della proprietà Ruffo, sulla quale si devono spendere molti soldi per rimetterla a posto. Alla Selva la scuola alberghiera e una scuola di Agricoltura andrebbero a completare quel grandissimo vuoto che si sta creando da qualche anno. Il nuovo assessore, avrà la forza di dare una sterzata alla Selva? Questa sterzata deve avvenire nel breve tempo e non alle calende greche. La città ha bisogno di essere rivitalizzata, ma soprattutto ha bisogno di rilancio economico, ne la sterile iniziativa di Natura in Campo, può sopperire alla cristi economica che attanaglia la città e ne il campo sportivo con il manto in erba sintetica (sabto 30 l'inaugurazione) che, siamo sicuri, porterà molto meno turismo di quanto si aspetta il sindaco Alfieri.

Giancarlo Flavi

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