Cronaca

Roma, da Montecitorio ad Ostia a piedi a sostegno dei malati di NCV ed HIV

Simone Carabella e Claudio Palmulli lanciano una nuova sfida alle istituzioni. Protagonisti di diverse iniziative tra cui la lotta per la rimozione delle barriere architettoniche che ostacolano la libera circolazione dei diversamente abili sul

Simone Carabella e Claudio Palmulli lanciano una nuova sfida alle istituzioni. Protagonisti di diverse iniziative tra cui la lotta per la rimozione delle barriere architettoniche che ostacolano la libera circolazione dei diversamente abili sul

territorio della città di Roma, partiranno domani, Sabato 6 settembre alle ore 7:00 da piazza Montecitorio, per raggiungere a piedi, verso le ore 13:00, il secondo cancello di Ostia.

Non manca la motivazione a questi due ragazzi, che hanno deciso di dare voce e forza a tutti gli invisibili d'Italia. Questa volta l'iniziativa sarà dedicata alle vittime del sangue infetto, persone che hanno contratto l'HCV e l'HIV nelle strutture pubbliche, ma sono state dimenticate dallo Stato, in quanto si vedono continuamente negare il diritto al risarcimento.

Simone, che è da tempo in contatto con i rappresentanti delle vittime, vuole rendere pubblica questa problematica, di cui si parla poco o non se ne parla affatto, per rompere le barriere di omertà che vigono intorno alla questione. Spesso sono le stesse vittime ad essere riluttanti nell'affrontare l'argomento o ad ammettere pubblicamente di essere state ingiustamente contagiate tramite trasfusioni effettuate nelle strutture pubbliche. A frenarli la paura di subire discriminazioni, in particolare sui luoghi di lavoro. Perdere il lavoro significa perdere il proprio reddito, che non sarebbe comunque compensato da risarcimenti statali (che non arrivano), pertanto, significa perdere la propria dignità.

Un altro tema a cui si vuole dare visibilità è che spesso il sangue viene acquistato dall'estero ed importato in Italia, un commercio che non viene considerato affidabile.

Simone, inoltre, sta combattendo da diversi anni una battaglia a favore dell'applicazione del metodo Stamina, quindi all'uso delle cellule staminali per favorire le cure compassionevoli, anche queste ostacolate dalla sanità italiana.

Simone spingerà la carrozzina di Claudio per 40 km, scortato dai vigili urbani. Ad attenderli al secondo cancello di Ostia ci saranno Mister Ok alias Maurizio Palmulli, papà di Claudio e protagonista annuale del tradizionale tuffo nel Tevere. E proprio in quest'occasione verrà annunciato che quest'anno il tuffo sarà dedicato alle vittime del sangue infetto, ma senza dimenticare le battaglie precedenti : la lotta contro la costruzione dell'Inceneritore ad Albano Laziale, Stamina e la lotta contro le barriere architettoniche.

Ad Ostia sarà altresì presente Andrea Spinetti, Presidente Nazionale delle Vittime del sangue infetto.

Simone e Claudio ricordano a tutti: "Corriamo insieme per cambiare l'Italia" e per dare voce a tutti coloro che soffrono, ma non ricevono alcun tipo di sostegno, come i fratelli Biviano, colpiti da una grave distrofia muscolare ed accampati in una tenda davanti a Montecitorio da più di un anno al civico 117a. Ogni giorni i parlamentari ed i giornalisti passano davanti a quella tenda senza degnarli di alcun tipo di attenzione.

Di Aleksandra Milosevic

milosevic.aleksandra.82@gmail.com

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