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Frosinone, finalmente un unico consorzio industriale per la provincia. Federlazio plaude all’iniziativa della Regione

Finalmente! Federlazio Frosinone esprime soddisfazione per l'approvazione, ieri, della legge sulla spending review, con cui la Regione Lazio e Nicola Zingaretti hanno consolidato quell’azione di razionalizzazione per cui Federlazio si è tanto...

Finalmente! Federlazio Frosinone esprime soddisfazione per l'approvazione, ieri, della legge sulla spending review, con cui la Regione Lazio e Nicola Zingaretti hanno consolidato quell'azione di razionalizzazione per cui Federlazio si è tanto battuta in questi mesi.

Si tratta di un passo importante che va verso la direzione dello snellimento degli apparati burocratici della Regione, oltre che ad una riduzione dei costi a carico dei cittadini e delle imprese.

La decisione di accorpare i due consorzi industriali di Frosinone, Asi e Cosilam, è proprio quello che Federlazio aveva chiesto da tempo a gran voce.

Una mossa apprezzabile, coraggiosa e in linea con il vento di cambiamento che spira a livello nazionale e regionale, quindi, quella dei consiglieri Bianchi e Buschini, che si tradurrà in un sistema di gestione più efficace e più efficiente di tutte quelle attività che svolgono i consorzi a sostegno delle imprese.

Dunque quest'azione di razionalizzazione dei costi e delle strutture che la Regione sta mettendo in atto da mesi e che però finora sembrava essersi arenata alle porte dei confini della provincia, finalmente ha fatto il grande passo ed ha varcato il Rubicone, anzi il Sacco.

Federlazio quindi può gridare a gran voce di aver vinto una battaglia importante, combattuta su più fronti e in particolare su quello cassinate.

Del resto questo passaggio è stato anche raccolto dal presidente regionale della Federlazio Silvio Rossignoli davanti all'assessore regionale Guido Fabiani durante l'assemblea che pochi giorni fa l'ha eletto presidente, laddove affermò che andava superato l'anacronistico dualismo di due consorzi industriali che da anni erogano servizi "gemelli" su una provincia sola. Una mossa, insomma, contro l'inefficienza e contro gli sprechi a favore del sistema delle imprese e dei cittadini.

Al di là di preoccupazioni di parte, tese più alla conservazione di privilegi acquisiti che di vero interesse per la tutela di una fondamentale area industriale dell'intero sistema regionale - quella di Cassino che ruota attorno allo stabilimento Fiat -, siamo certi che le rappresentanze imprenditoriali, insieme alla Regione, garantiranno che tale operazione non sarà penalizzante per le imprese del sud della provincia, le quali dovranno vedersi garantiti investimenti e servizi decentrati più a loro misura.

Abbiamo dimostrato in passato di essere affianco alle battaglie di razionalizzazione del presidente Nicola Zingaretti, pur avanzando in qualche caso critiche costruttive.

Oggi senza ombra di dubbio la Regione lancia un segnale di vicinanza alle imprese della provincia di Frosinone e al tempo stesso un guanto di sfida al sottobosco che spesso regna negli enti intermedi e società partecipate che finalmente ora riassumono quel ruolo sociale che il nuovo corso impone nell'intero sistema paese.

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