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Consiglio Regionale Lazio

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Regione, commissione ambiente lazio:  ok a nomina di lupo a direttore arpa

 Parere favorevole della commissione Ambiente, lavori pubblici, mobilità, politiche della casa e urbanistica alla nomina di Marco Lupo a direttore generale dell'agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa).

Parere favorevole della commissione Ambiente, lavori pubblici, mobilità, politiche della casa e urbanistica alla nomina di Marco Lupo a direttore generale dell'agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa). Hanno votato a favore i consiglieri del Pd e del gruppo Per il Lazio, mentre al momento del voto i rappresentanti dell'opposizione hanno abbandonato la sala in segno di protesta. Presente ai lavori l'assessore all'ambiente Fabio Refrigeri.

Marco Lupo è stato nominato l'8 ottobre con un decreto del presidente della Regione Nicola Zingaretti, al quale è seguito un secondo decreto - il 4 novembre scorso - per la rettifica di un errore materiale. Devid Porrello del M5S, dai banchi dell'opposizione, ha chiesto la sospensione della seduta, mentre Giancarlo Righini (Fratelli d'Italia) ha invitato a revocare la nomina e a riattivare le procedure per individuare il direttore generale dell'Arpa. Al centro delle contestazioni il fatto che il parere avrebbe dovuto essere richiesto quanto meno prima e non dopo il decreto. Contestato da Porrello, oltre all'interpretazione dello Statuto, che il punto sia stato posto all'ordine del giorno, e come riesame, quando è imminente un'udienza del Tar su un ricorso contro questa stessa nomina. Il presidente della commissione Enrico Panunzi (Pd) ha precisato che la commissione è sentita per "un parere consultivo, che può essere disatteso". Al momento del voto Porello e Righini non hanno partecipato in segno di protesta, seguiti da Fabrizio Santori (Gruppo misto), Pietro Sbardella(Gruppo misto) e Giuseppe Simeone (Pdl - Forza Italia).

La seduta, iniziata ieri, era stata sospesa per permettere all'assessore Refrigeri di documentare questa mattina l'inesistenza nei confronti del direttore generale di Arpa, sia al momento della nomina che successivamente, di situazioni di incompatibilità, inconferibilità o conflitto di interesse con incarichi da parte della Regione Sicilia, che Lupo non ha mai accettato. Il chiarimento era stato ritenuto opportuno dopo alcune osservazioni di Santori. Al termine dei lavori di oggi il presidente Panunzi (Pd) ha infine comunicato formalmente ai componenti la commissione anche la nomina dei due vicedirettori: Sergio Marchi e Maria Grazia Pompa.

IMMIGRAZIONE: ZINGARETTI, 'TERRIBILE STRAGE DI INNOCENTI, SERVE SUSSULTO PER SQUARCIARE VELO IPOCRISIA'

"La terribile strage di innocenti al largo di Lampedusa non può continuare a lasciare indifferenti l'Unione Europea e le democrazie occidentali. Oggi piangiamo per altre decine di povere vite la cui unica colpa è stata quella di provare a riscattarsi e ad affrancarsi da condizioni di vita, nei Paesi da cui provengono, difficili e per certi versi indegne. Occorre un moto di sussulto da parte di tutti coloro che vogliono squarciare il velo di ipocrisia che spesso, per ragioni di bottega interna e di dialettica politica all'italiana, hanno trasformato i migranti in nemici da respingere ad ogni costo. Non possiamo continuare a perdere altro tempo: la dignità dei popoli che hanno dato vita all'Unione Europea rischia di essere compromessa per sempre nel mare di ipocrisia dove centinaia di poveri immigrati perdono la vita ogni giorno". Lo dichiara il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

SANITA', SIMEONE (FI): "RETE PONTINA PER L'INFARTO L'ECCELLENZA SNOBBATA DA ZINGARETTI"

Disarmante. Noi chiediamo lumi sul futuro della rete pontina per l'infarto e ci rispondono con la storia dell'Unità d'Italia. Abbiamo chiesto perché quel patrimonio, di tecnologia e professionalità, viene abbandonato a se stesso e ci danno il dettaglio delle "fermate" delle ambulanze. Abbiamo chiesto nella interrogazione portata oggi nel question time del consiglio regionale del Lazio, a seguito del gravissimo disservizio che ha messo in pericolo la vita di un uomo di 65 anni a Latina, se il presidente Zingaretti fosse a conoscenza del disservizio che si è venuto a creare a causa della mancanza del sistema di telemedicina e di teletrasmissione su tutte le ambulanze in servizio nella provincia di Latina e ci hanno spiegato come tale sistema funziona. Abbiamo chiesto se Zingaretti intende, come evidenziato nel piano di riorganizzazione della rete ospedaliera, concretizzare il progetto di esportare il modello della rete pontina per l'infarto miocardico in tutte le strutture ospedaliere del Lazio visto che ad oggi non rileviamo alcun investimento o atto per la sua realizzazione e ci hanno detto che presto la rete per l'infarto sarà operativa a Viterbo. Abbiamo chiesto al commissario ad acta per la sanità del Lazio è a conoscenza del fatto che delle ambulanze operative nella provincia di Latina alcune sono prive del sistema di telemedicina e di teletrasmissione, alcune ne sono sprovviste perché gli apparati di trasmissione sono in riparazione o in manutenzione, alcune risultano non compatibili con il sistema e quali azioni immediate intenda mettere in atto per colmare questo disservizio e per conoscere quali azioni e quali investimenti intende mettere in atto per valorizzare concretamente la rete pontina per l'infarto garantendo su tutte le ambulanze un servizio efficiente ed operativo al fine di non mettere a rischio la vita dei pazienti. E non abbiamo ricevuto risposta. E' evidente che questa Regione non sia e non possa essere un interlocutore valido per le istanze dei cittadini. Sembra di assistere ad un film sul paranormale in cui Zingaretti e la sua giunta vivono in una realtà parallela in cui non si sa neanche leggere, e comprendere, le domande che vengono poste. Figuriamoci formulare delle risposte degne di questo nome". Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

SANITA', SIMEONE (FI): "SU INCARICHI ASL RICORRERO' ALLA CORTE DEI CONTI E ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA"

"Sulla attribuzione degli incarichi nella Asl di Latina, ricorrerò alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica. Il presidente Zingaretti oggi ha, infatti, superato se stesso. Siamo passati dalle risposte evasive alle non risposte. Nel question time sull'interrogazione nella quale ho chiesto chiarezza sulla recente attribuzione delle funzioni organizzative da parte del direttore sanitario, Alfredo Cordoni, per voce dell'assessore Ciminiello ci siamo sentiti dire che è stata richiesta una relazione dettagliata alla Asl di Latina. E' stata una sconfitta di questo consiglio regionale e di tutti i cittadini del Lazio. E allo stesso tempo una chiara ammissione di incompetenza da parte della Regione che non sa quello che accade nelle aziende sanitarie locali. Nella interrogazione avevo chiesto, e senza possibilità di interpretazione, se la Regione Lazio fosse a conoscenza delle procedure adottate per l'assegnazione delle funzioni gestionali - organizzative interne alla Asl di Latina e se tali procedure rispondano ai dettami della Regione Lazio, su quale presupposto giuridico ed amministrativo tale provvedimento è stato emanato; se l'ordine di servizio ha ottenuto l'avallo del direttore generale della Asl di Latina e con quale atto amministrativo; se prima di procedere la Asl di Latina si era assicurata, tramite avvisi interni e pubblici, che all'interno dell'azienda non fossero presenti professionalità con i medesimi requisiti e titoli necessari a ricoprire le posizioni richieste; quali misure immediate intende assumere per garantire il rispetto dei criteri di equità e trasparenza nell'assegnazione degli stessi e come e in che misura tali ruoli potrebbero incidere sui costi a bilancio e sul buon andamento della Asl di Latina. Si tratta di quattro incarichi (uno per il presidio ospedaliero Nord, uno per il presidio ospedaliero Sud, uno per il presidio ospedaliero Centro, Ospedale di Terracina ed uno per il presidio ospedaliero Centro, per l'ospedale di Fondi) assegnati senza che siano stati emanati avvisi pubblici, né avvisi interni, così come previsto dal vigente atto aziendale della Asl di Latina prevaricando il rispetto dei criteri di equità e trasparenza, cui l'azienda sanitaria si deve attenere, con la conseguente attuazione di una mera scelta discrezionale. Sono sconcertato da questa non risposta. Stiamo parlando della salute e della vita della persone su cui posticipare non è consentito. Abbiamo contestato il metodo di incarichi ad personam superando l'evidenza pubblica. Nella Asl di Latina è diventato metodo aiutare gli amici, e gli amici degli amici. Lo dimostra il fatto che in spregio a qualsiasi norma, e all'atto aziendale vigente, stanno sostituendo il direttore sanitario del Santa Maria Goretti di Latina con un altro medico. Quale è il presupposto giuridico, quale è l'atto aziendale che lo consente? E' inqualificabile quanto sta accadendo e che il presidente Zingaretti, e tutta la Regione, non valutino neanche il danno economico che queste scelte produrranno.

Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

PD; ZINGARETTI, 'ATTO VILE, VICINO A MILITANTI CIRCOLO TRASTEVERE'

"Un altro vile atto di aggressione nei confronti di un circolo Pd di Roma. L'ennesimo tentativo di intimidire militanti che ogni giorno svolgono con passione un compito importante per il territorio, di ascolto, partecipazione e condivisione con i cittadini. Sono vicino a tutti gli iscritti del circolo di Trastevere e sono certo che episodi del genere non spegneranno la loro passione per la politica e il loro impegno quotidiano".

Lo dichiara in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

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