Colle San Magno, Di Nota (pd): “siamo a Settembre, i comuni ancora attendono i fondi ordinari dello stato per il 2015. a rischio servizi e stipendi”

Siamo alla fine di settembre e i Comuni ancora attendono il trasferimento dei fondi ordinari 2015 da parte dello Stato centrale. Quei trasferimenti che servono a far funzionare la macchina amministrativa locale e pagare gli stipendi dei dipendenti...

unionecinquecittà presidente di nota

Siamo alla fine di settembre e i Comuni ancora attendono il trasferimento dei fondi ordinari 2015 da parte dello Stato centrale. Quei trasferimenti che servono a far funzionare la macchina amministrativa locale e pagare gli stipendi dei dipendenti. Ormai le amministrazione sono al limite per quanto concerne il ricorso alle anticipazioni di cassa. Se la situazione non si sblocca al più presto, i sindaci, soprattutto dei Piccoli comuni, saranno costretti ad appendere il cartello “Chiuso” alle porte degli uffici comunali.

E’ quanto afferma l’esponente del Pd Antonio Di Nota.

“A Colle San Magno, tenendo conto di quanto è stato erogato nel 2014, lo Stato deve versare circa 336mila euro. Se queste somme continueranno ad essere congelate nei cassetti romani, mi permetterò personalmente di appendere il cartello “Chiuso” alla porta del Comune, aggiungendo anche la motivazione, ossia per mancanza di trasferimenti da parte del presidente del Consiglio Matteo Renzi”.

“Una virtuosa politica di governo del paese dovrebbe mettere al centro proprio i Comuni che sono l’interfaccia dello Stato sul territorio – argomenta Di Nota – Lo ha spiegato anche il Presidente Mattarella nel suo ultimo intervento. Purtroppo si agisce in tutt’altra direzione, si mettono in difficoltà gli amministratori locali che sono coloro che, ogni giorno, sono sul fronte delle emergenze e delle necessità dei cittadini. E se i cittadini reclamano e contestano, non vanno di certo a Montecitorio, ma vengono in Comune. Chiedono strade, servizi , manutenzione, pulizia e decoro. E a loro, giustamente, non importa nulla che da Roma bloccano le risorse. Vogliono risposte. Quelle risposte che non siamo in grado di dare al momento. Ed è avvilente, per chi crede nel valore dell’impegno politico come servizi o alla comunità, non potere intervenire”.

“Ecco perché occorre che il Governo sblocchi subito quanto dovuto ai comuni – conclude Di Nota – faccio appello ai senatori e deputati di questa provincia. Facciano sentire a Renzi la voce delle periferie e dei cittadini che non vivono nei palazzi. Qui c’è bisogno di fatti, non di chiacchiere. La buona politica e la credibilità delle Istituzioni si costruisce su questi principi basilari del diritto e del rispetto delle regole”.

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