Ferentino, la Lombardi (M5S) incontra Don Aniello Manganiello

“Mi ha raccontato la sua storia, mi ha detto che la legalità può esistere e io ci credo”

Continua il tour elettorale in giro per il Lazio di Roberta Lombardi, la candidata a Presidente della Regione Lazio del Movimento Cinque Stelle ed oggi, quasi in concomitanza con la visita del Ministro Franceschini al Teatro Romano, ha fatto tappa a Ferentino. Qui la penta stellata ha incontrato un uomo che ha fatto della legalità il suo punto fermo nell’agire quotidiano. Don Aniello Manganiello che è stato per anni una delle voci più forti e limpide di Scampia. 

Chi è Don Aniello?

“Don Aniello -  ha poi spiegato sui suoi profili social la Lombardi – è una di quelle persone sane, schiette, sincere, che non ha mai avuto paura di “sporcarsi le mani”, di scendere tra la gente, abbattendo il muro dell’omertà e del silenzio in una terra difficile, a volte impossibile.  Don Aniello da un po’ di tempo è a Ferentino, nella Provincia di Frosinone, e oggi ho avuto il piacere di conoscerlo. 
Mi ha raccontato la sua storia, mi ha detto che la legalità può esistere e io ci credo. 

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Un prete di frontiera

Nel mio piccolo, come posso, lotto anche per questo. Un prete di frontiera, insomma; pensate, arrivò a rifiutarsi di dare la comunione ai camorristi, segnando una differenza chiara, netta, tra chi confonde lo spirito e la religione con la superstizione, tipica di certi boss. Non ha mai piegato la testa, non una sola volta, ed io l’ho ringraziato per quanto fatto fino ad ora. Il Lazio ha bisogno di persone come lui, persone che debbono poter essere messe al servizio della collettività, per questo gli ho chiesto un contributo, se verrò eletta Presidente del Lazio, nel coordinamento di progetti regionali di educazione civica nelle scuole della nostra Regione, con l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi su un tema cruciale per il futuro, qual è la lotta alle mafie e ai clan, in difesa della legalità.
 

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