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Domenica, 5 Febbraio 2023
Riconoscimenti / Sora

Sora, cittadinanza onoraria a Liliana Segre: no del Movimento identitario, che la vuole per Claretta Petacci

Gli identitari protestano contro la proposta dell’associazione Iniziative donne, accolta più che favorevolmente anche dal già candidato sindaco di centrodestra Altobelli, e chiederanno al sindaco di concedere il riconoscimento all’amante di Mussolini

Anche il consigliere e già candidato sindaco di centrodestra Federico Altobelli si dice più che favorevole alla proposta di conferimento della cittadinanza onoraria di Sora (Frosinone) alla senatrice Liliana Segre, superstite e testimone dell’Olocausto. A presentarla l’associazione culturale e solidale “Iniziative donne”.

A preannunciare, invece, “un’imponente manifestazione” di protesta è la sezione locale del Movimento identitario destra nazionale. “Crediamo, infatti, che non ci sia alcun motivo per riconoscere questo elogio ad un personaggio che con la nostra città non ha alcun legame – motivano gli identitari sorani - Crediamo invece che sia più giusto e doveroso, lavorare affinché anche a Sora ci sia uno spazio pubblico dedicato alle vittime delle Foibe, e delle marocchinate”.

La formazione di destra, inoltre, fa sapere che chiederà al sindaco Luca Di Stefano di concedere tale riconoscimento a Claretta Petacci, amante di Benito Mussolini. “Barbaramente uccisa dai partigiani nell' aprile del 1945 – argomenta - la Petacci rappresenta al meglio lo spirito delle donne italiane, spirito contraddistinto dal coraggio, dalla tenacia, e dall'amore per i propri ideali, e per i propri sentimenti”.

“Così come Liliana Segre - aggiungono poi - anche la Petacci raffigura un risvolto triste e doloroso di quegli eventi che contraddistinsero il secondo conflitto mondiale, ma che purtroppo, troppo spesso vengono dimenticati volontariamente dalla narrazione di quegli eventi”.

Cittadinanza alla Segre, Altobelli più che favorevole

Il consigliere di opposizione Altobelli, al contempo, fa sapere invece che “la richiesta di Iniziativa donne merita attenzione e favore, con il suo esempio la senatrice Segre ha insegnato a tutti noi a non cedere all’indifferenza trasmettendo a generazioni di italiani il ricordo vivo e terribile di una esperienza vissuta in prima persona come reduce della Shoah”.

“Nessuna comunità cittadina può sottrarsi a questa volontà affermativa di valore assoluto e che travalica quindi ogni rabberciata e inconcludente posizione tesa – parafrasando l’illuminante ragionamento della filosofa tedesca Hannah Arendt – a banalizzare il male assoluto – va avanti - E diciamolo con forza! Il male non può essere relativizzato, esso è sempre assoluto.  Onorare dunque la figura di Liliana Segre ha una valenza non solo di memoria, che sicuramente conta, ma quella di riaffermare che ogni persona ha in sé i valori imprescindibili della dignità umana ed è quindi degno di rispetto”.

“Non è una posizione di parte, ma è un segnale fermo e preciso di contrarietà a ogni forma di umiliazione che nessun uomo può permettersi di esercitare verso un altro uomo - conclude - Se di questo si tratta, non possiamo esimerci dall’essere parte attiva affinché la richiesta di cittadinanza onoraria vada a buon fine. La Città di Sora potrà solo che pregiarsi di tale determinazione”.

Cerqua e Conte: "Si faccia in vista del Giorno della Memoria"

I consiglieri di opposizione Manuela Cerqua e Luciano Conte si agganciano chiedendo al sindaco di chiamare il Consiglio comunale ad esprimersi all'unanimità in senso favorevole in vista del Giorno della Memoria, venerdì 27 gennaio. "La Senatrice Segre, con ammirevole sensibilità, svolge una straordinaria attività di azione civile di stimolo, soprattutto per le giovani generazioni, al contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza", così Cerqua e Conte. 

"A riconoscimento dell’impegno, profuso dalla Senatrice durante tutta la sua vita, per testimoniare l’orrore delle discriminazioni razziali e per diffondere la pace e la concordia tra le persone ed i popoli - sottolineano poi - accogliamo con profonda riconoscenza la richiesta dell’Associazione Iniziativa Donne, poiché urge più che mai difendere e diffondere tali valori e ideali con gesti concreti e simbolici". 

"Ci piace richiamare le parole della stessa Segre per affidare ai giovani il suo messaggio di fiducia nel futuro - concludono - 'Davanti alla possibilità della vendetta ho scelto la vita e da quel momento sono diventata quella donna libera e di pace con cui ho convissuto fino ad ora'".

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