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Valmontone, il segretario del Pd Rocca "tira le orecchie" ai 5 del direttivo che avevano criticato il Sindaco

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA GIORGIO ROCCA SEGRETARIO DEL PD DI VALMONTONE: Fino a quando l'attacco era rivolto alla mia persona, sebbene amareggiato, ho tentato di non anteporre il mio orgoglio personale all'interesse generale del partito che...

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA GIORGIO ROCCA SEGRETARIO DEL PD DI VALMONTONE: Fino a quando l'attacco era rivolto alla mia persona, sebbene amareggiato, ho tentato di non anteporre il mio orgoglio personale all'interesse generale del partito che rappresento. Stavolta, però, sono costretto a richiamare i sei componenti del direttivo alle normali regole di comportamento, che prevedono il rispetto dei ruoli, delle competenze e, soprattutto, della verità.

La vicenda a cui si riferiscono, e sulla quale è stata costruita ad arte una polemica strumentale (in particolare per mano di forze politiche avverse la nostra), è priva di qualsiasi nota politica, in quanto il Sindaco - da me contattato - mi aveva immediatamente spiegato l'accaduto e chiarito. Il tutto, è evidente, nasce da un complicato sofismo letterario tra dimissioni e remissione del mandato, che nella sostanza cambia poco ma è stato preso a pretesto per scatenare reazioni scomposte e illazioni, non supportate dai fatti.

Il segretario del Partito Democratico ha come obiettivo la conoscenza dei fatti, e la prudenza di attendere lo svolgimento dell'assemblea della Valmontone Hospital per poi chiarire, se necessario, la posizione della locale Sezione.

Nel mio primo intervento, ho tenuto a precisare di essere il segretario di tutti. Non necessariamente, però, di coloro che nel partito non svolgono correttamente il ruolo che gli iscritti hanno loro riconosciuto. D'ora in avanti non consentirò più a nessuno di danneggiare, colpendo me, il Partito Democratico. E trovo, peraltro, impensabile che a dare lezioni di correttezza e trasparenza sia chi, in anni di direzione, non ha mai reso conto del proprio operato politico / amministrativo.

Il neo segretario Matteo Renzi, chiamato in ballo da molti, ha chiesto un cambio di rotta deciso: io, insieme alla maggioranza del Partito, lo abbiamo già fatto, senza se e senza ma.

Chi invece è salito sul carro del vincitore all'ultimo momento non può certo cancellare il proprio modo di fare politica, e gli iscritti lo hanno capito relegandoli in ruolo marginale. Il Partito Democratico garantisce a tutti, maggioranza o minoranza che siano, di esercitare il proprio ruolo attraverso una dialettica interna che deve servire a trovare le soluzioni migliori per la città, non certo ad alimentare rancori e odi personali che non perseguono certo il bene dei valmontonesi. Come ha annunciato Renzi, una volta cambiata la legge elettorale saremo chiamati alle urne per eleggere il nuovo Governo del Paese. In quella circostanza il Partito Democratico dovrà aver consolidato, a partire dai territori, il proprio consenso e la propria solidità. Obiettivo che non si raggiunge, di certo, alimentando polemiche sterili accese da partiti a noi avversi con lo scopo principale di delegittimare il PD, i suoi iscritti e i suoi amministratori.

Noi questo non possiamo permetterlo. E non lo permetteremo. Ben venga, quindi, qualsiasi confronto e qualsiasi critica, ma sempre nel rispetto di quelle regole democratiche che governano il nostro partito.

Il Segretario del Circolo PD Valmontone

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