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Regione, guardia medica ‘riduzione: e’ allarme infondato’ anzi s’ implementa assistenza territoriale anche nelle province

“Nella nostra Regione non è prevista alcuna sospensione del servizio di Guardia medica notturna. Questa Amministrazione sta lavorando invece per garantire la continuità assistenziale della medicina generale.

Guardia medica

“Nella nostra Regione non è prevista alcuna sospensione del servizio di Guardia medica notturna. Questa Amministrazione sta lavorando invece per garantire la continuità assistenziale della medicina generale. Le voci in questo senso diffuse da qualche sindacato sono dunque del tutto prive di fondamento. Non vi è alcun atto formale che sostenga un allarme di questo tipo che è ingiustificato. Esistono atti concreti e formali invece che testimoniano l’impegno della Regione per implementare l’assistenza territoriale anche nelle province. La rete degli ambulatori aperti nei giorni festivi e gestiti dai medici di famiglia già operativa a Roma e Latina e che in poco più di un anno ha registrato oltre 68mila accessi, nei prossimi giorni sarà attivata con tre altri centri a Frosinone, Sora e Cassino”.

BUSCHINI: "NUOVI MODELLI ORGANIZZATIVI ASL DI FROSINONE AUMENTANO I SERVIZI SANITARI SUL TERRITORIO"

"I nuovi modelli organizzativi messi in campo dall'Asl di Frosinone, "AmbFest" nei distretti di Frosinone, Cassino e Sora e "Ambud" come Presidi Ambulatoriali Distrettuali h24 ad Anagni e Pontecorvo, migliorano la gamma dei servizi territoriali e Ambulatoriali della provincia di Frosinone. Con AmbFest, a partire da giugno, si forniranno servizi sanitari di medicina generale, continuità assistenziale e della medicina dei servizi, anche sabato e domenica su Frosinone, Sora e Cassino dalle 10 alle 19. Con Ambud, Anagni e Pontecorvo vedranno attivi h24 i presidi per la gestione delle piccole urgenze grazie al coinvolgimento diretto dei medici di Medicina Generale, Continuità assistenziale e Medicina dei servizi che ringrazio per la sensibilità e la collaborazione. La nostra provincia, dopo la Capitale, è la prima a sperimentare questa nuova forma di vicinanza sanitaria ai nostri cittadini. Aumentano i servizi e si decongestionano i Pronto soccorso del territorio che potranno dedicarsi maggiormente alle emergenze. Provvedimenti che si aggiungono alle nuove assunzioni di personale medico per la nostra provincia già attivate dalla Regione Lazio. Il cambio di passo della sanità laziale dopo anni di tagli indiscriminati è sempre più evidente". Lo dichiara in una nota l’Assessore Regionale Mauro Buschini

SANITA’, SIMEONE (FI): “PER GLI OSPEDALI DI LATINA LE ASSUNZIONI SONO ANCORA UN’IPOTESI. INTERROGAZIONE URGENTE SUL PASTICCIACCIO ZINGARETTI”

“Il personale negli ospedali della provincia di Latina continua ad essere pura utopia. Ogni giorno leggiamo di reparti che chiudono, servizi in affanno, specialità che scompaiono dal giorno alla notte, di disservizi sul piano della quantità delle prestazioni erogate nelle strutture pontine a causa della cronica e strutturale carenza di medici, infermieri e tecnici numericamente inadeguati a far fronte alle richieste dei cittadini. Eppure stando a quanto annunciato dal presidente Zingaretti e dai suoi sodali del centrosinistra la situazione dovrebbe essere non solo risolta ma addirittura a regime. Un caos che vede, come al solito, scontrarsi la realtà con l’immaginazione con assunzioni snocciolate come se fossero praline ma di cui non si vede traccia. Solo nel 2016 con due decreti di deroga al blocco del turn over sono previste le assunzioni di circa 70 unità tra medici, infermieri, tecnici e ausiliari. Per cercare di avere un quadro chiaro della situazione esistente ho presentato una interrogazione urgente a risposta immediata a Zingaretti chiedendogli di conoscere, dal 2013 ad oggi, quanti siano i medici, gli infermieri, i tecnici e gli OSS effettivamente autorizzati per la Asl di Latina ed oggi effettivamente in servizio, a seguito dei decreti in deroga al blocco del turn over, suddivisi per ciascun presidio ospedaliero della provincia di Latina. Nonostante gli annunci di Zingaretti, e solo per fare un esempio, i concorsi avviati per l’assunzione di medici ed infermieri alla Asl di Latina ad agosto 2014 sono ancora in corso, dei quattro cardiologi richiesti dalla Asl di Latina, per gli ospedali di Formia (emodinamica) e Fondi, ne sono stati assicurati solo tre e al momento non risultano essere ancora operativi. Il pronto soccorso dell’ospedale di Formia non ha ancora un primario. L’anestesia al Goretti di Latina, fantomatico Dea di II livello, come agli ospedali di Fondi e Terracina è alla canna del gas. La carenza della pianta organica, in tutti i reparti, costringe da anni il personale degli ospedali nella provincia di Latina ad effettuare turni di lavoro massacranti, a rinunciare alle ferie e al riposo necessario soprattutto per garantire efficienza e lucidità nell’erogare i servizi connessi ad un settore delicato come quello della sanità. Tutti elementi di cui le cronache quotidiane sono piene, che dimostrano come oggi, e nonostante, le tante rassicurazioni avanzate dalla Regione Lazio e dalla Asl, la sanità nella provincia di Latina resta segnata da tante, troppe inadempienze, le cui ripercussioni gravano esclusivamente sulle spalle dei cittadini. Gli interventi finalizzati a rendere concretamente l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina Dea di II livello, l’ospedale Dono Svizzero di Formia Dea di I livello e per non depotenziare ma valorizzare gli ospedali di Fondi e Terracina, non sono stati ancora attuati né sul piano strutturale né sul piano organizzativo. Siamo all’anno zero e oggi quello che i cittadini e gli operatori chiedono è chiarezza. Non si può, come accade purtroppo in tutti i settori gestiti da questa Regione, continuare a vivere di ipotesi. Servono coraggio e concretezza. Serve personale nei nostri ospedali. Servono servizi efficienti e ricostruire quella fiducia che grazie a questa sommarietà di Zingaretti e del centrosinistra si è persa in mare di annunci ed è stata affondata nella totale assenza di interventi rapidi e reali”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

SANITA’, SIMEONE (FI): “NOMINATO IL COMMISSARIO DELLA ASL DI LATINA. DA CASATI ORA CI ASPETTIAMO RISPOSTE CONCRETE”

“Giorgio Casati è stato nominato dal commissario ad acta per la sanità del Lazio, Nicola Zingaretti, commissario straordinario della Asl di Latina. Finalmente si chiude la fase di stallo e di precarietà in cui la Asl di Latina era costretta da mesi. E, precisamente, da quando a gennaio Caporossi è scappato lasciando le problematiche irrisolte e l’azienda nel caos più totale con il direttore generale, il direttore amministrativo e quello sanitario facenti funzione e quindi con poteri limitati rispetto alle effettive esigenze del territorio. Da oggi non esistono più scuse. In questi mesi abbiamo avuto modo di apprezzare la professionalità di Casati e ci auguriamo che in qualità di commissario straordinario sia in grado di effettuare un preciso check up dello stato di salute della sanità nella provincia di Latina, di dare risposte concrete alle criticità esistenti e di attuare un cronoprogramma preciso delle azioni da mettere in campo. Le linee di intervento sono chiare. Gli obiettivi da raggiungere sotto gli occhi di tutti. Per il Santa Maria Goretti di Latina si devono effettuare tutti i passaggi necessari a rendere l’ospedale Dea di II livello. E’ da giugno 2015 che attendiamo il salto di qualità in termini di adeguamento della struttura, di implementazione della pianta organica, di potenziamento dei reparti ed attendere oltre non è più possibile. La fase del “faremo” deve essere archiviata a favore di quella dell’ “abbiamo fatto”. Un’azione incisiva è indispensabile per gli ospedali di Fondi e Terracina dove, nonostante le rassicurazioni, continuiamo ad assistere ad un progressivo svuotamento dei dipartimenti, alla cancellazione di servizi e reparti. Non ultimo quello dell’endoscopia al San Giovanni di Dio ridotta a mezzo servizio, a causa della mancanza di medici ed infermieri. Per il Dono Svizzero di Formia siamo all’anno zero con un peggioramento progressivo della già drammatica situazione esistente a causa della assenza di medici, infermieri e tecnici, della mancata sostituzione di quelli andati in pensione e della mancata nomina dei primari, come quello del Pronto Soccorso, che in un ospedale deputato alle emergenze e alle urgenze è un vero paradosso. La sanità nella provincia di Latina vanta delle eccellenze che si stanno cancellando, perse nell’inerzia che ha caratterizzato i vertici aziendali e nel silenzio della Regione Lazio. Fattori che non hanno fatto che acuire il fenomeno della mobilità verso gli ospedali romani e quelli di altre regioni e il timore, da parte dei cittadini, di non avere garanzie sull’efficienza, la qualità e la quantità dei servizi erogati. Nessuno si aspetta un miracolo. Il lavoro da fare è molto ma una scossa ad un sistema che è sull’orlo del baratro, a partire dalla revisione dell’atto aziendale, è fondamentale. Casati ha di fronte un banco di prova importantissimo. Confidiamo nel fatto che non deluda e che sia in grado di passare dalla teoria alla prassi con quel coraggio e quella determinazione di cui la gestione della sanità nella provincia di Latina manca da tanto, troppo, tempo”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

PONTINA, SIMEONE (FI): “NESSUNA MANUTENZIONE. ZINGARETTI E I SUOI SI DIMETTANO, E’ INACCETTABILE METTERE A RISCHIO LA VITA DEI CITTADINI”

“Quanto accaduto sulla Pontina, tra ordinanze di riduzione dei limiti della velocità e agenzie stampa che smentivano loro stesse, ha del delirante per non dire che si è rasentato il ridicolo. Quanto accaduto dimostra che Zingaretti ed i suoi non sanno di cosa parlano. Agiscono senza pensare alle conseguenze ed è inaccettabile. E’ stato fatto, come ho sottolineato in aula durante il question time sull’interrogazione che ho presentato sulla riduzione dei limiti di velocità sulla Pontina, esattamente il contrario di quello che doveva essere fatto. E questi errori partono dal 30 dicembre 2015. Da quando il consiglio regionale, nonostante i nostri tentativi di correggere errori che già allora erano macroscopici, ha approvato la legge di stabilità e il bilancio 2016. Proprio nella legge di stabilità, all’articolo 7, comma 4, c’è scritto che la Regione a partire dal primo gennaio 2016 avoca a sé la competenza sulla manutenzione ordinaria e straordinaria della rete viaria regionale. In quell’occasione ho detto che tale scelta era facile da scrivere ma difficile da attuare. E in bilancio per la manutenzione delle strade sono stati postati solo 10 milioni di euro. Per far comprendere l’esiguità di tali risorse ho portato l’esempio, era l’unico dato di cui ero in possesso in quel momento, della Provincia di Latina che per manutenzione ordinaria delle strade investiva ogni anno 3 milioni di euro. Era evidente allora. Lo è oggi con più forza. 10 milioni di euro non erano, e non sono sufficienti per tutte le strade del Lazio nonostante la Regione abbia assicurato la moltiplicazione dei pani e dei pesci. La stessa Astral nella prima ordinanza ha sottolineato il pericolo della Pontina. Ha messo nero su bianco che la Regione Lazio non ha investito un solo centesimo per l’attuazione del piano esigenziale di manutenzione delle strade presentato per il triennio 2016 – 2019. Il risultato è che Astral, di concerto con la Regione Lazio, anziché preoccuparsi di manutenere le strade provi a correggere il tiro riducendo la velocità. E la risposta dell’assessore Refrigeri su quanto accaduto ci lascia non più perplessi ma atterriti. Siamo ancora fermi al “faremo” e al “vedremo”. Ci aspettavamo almeno che ammettesse che l’errore c’è stato e che dopo la presa di coscienza la Regione sarebbe intervenuta con rapidità e fatti concreti. Invece il nulla. Chi non sa amministrare, chi non sa neanche far fronte all’ordinario, come nel caso della manutenzione delle strade, deve dimettersi perché non sa svolgere il compito che gli è stato assegnato. Siamo all’11 maggio e ci sentiamo dire che i lavori inizieranno prima o poi, si spera entro luglio. E fino a luglio che facciamo? Almeno i primi interventi straordinari, sulla Pontina e su tutte strade regionali, vanno eseguiti ora. Capisco l’amministratore dell’Astral che sceglie di limitare la velocità per mettere in sicurezza la sua persona. Ma noi dobbiamo mettere in sicurezza le strade, e le persone che le percorrono non la pelle degli amministratori. La stagione estiva è iniziata. La Pontina, che è già una via crucis, diventerà un inferno per chi si muove da e verso Roma. Non è possibile ignorare tutto questo. I cantieri devono essere aperti non a maggio, giugno o luglio. Vanno aperti oggi, per non dire ieri. Serve impegno immediato almeno per effettuare i lavori straordinari di messa in sicurezza delle nostre strade. Perché ogni incidente che si verifica, ogni vita persa in quel colabrodo che sono le strade del Lazio ha un solo responsabile: Zingaretti! E con lui la sua giunta e l’inerzia di tutta la maggioranza che guida questa Regione”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

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