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Colleferro- Ceccano, Valle del Sacco; Abbruzzese (FI): gravi le conseguenze dell'inquinamento sui cittadini. necessario maggiore monitoraggio e bonifica aree

"Il problema dell'inquinamento  della Valle del Sacco è  una delle piaghe più dolorose con cui i cittadini di questa provincia sono costretti a fare i conti. Ammalarsi mangiando verdure e frutti prodotti nell'orto di casa è un danno che non può...

Valle-del-Sacco gen

"Il problema dell'inquinamento della Valle del Sacco è una delle piaghe più dolorose con cui i cittadini di questa provincia sono costretti a fare i conti. Ammalarsi mangiando verdure e frutti prodotti nell'orto di casa è un danno che non può essere quantificato ne giustificato oltre ad essere una beffa. Le gravi conseguenze dell’inquinamento sulla salute sono un errore a cui porre immediatamente rimedio". Così il consigliere regionale di forza italia, presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali, Mario Abbruzzese. "Sono convinto che le vicende legate al bacino di uno dei fiumi più inquinati del nostro paese, fanno dell’area in questione, a tutti gli effetti, un sito di interesse nazionale e non regionale. Io stesso mi sono fatto spesso portavoce del problema e ho presentato diverse interrogazioni in merito” ha proseguito Abbruzzese - ” Sappiamo bene quali sono i dati dell'inquinamento dell’ acqua e del suolo di questa porzione di territorio e di conseguenza dei prodotti coltivati su quei terreni che sono finiti nelle case di tutti i cittadini della provincia. E conosciamo bene i comuni che più hanno subito ripercussioni dal punto di vista ambientale a causa dell’inquinamento del fiume. E’ stato rilevato che nelle zone bagnate dal Sacco esiste un eccesso di mortalità per tutte le cause in uomini e donne. Tra gli uomini, un eccesso di mortalità per tutti i tumori e per le malattie dell’apparato digerente, tra le donne si ha un eccesso di mortalità per le patologie del sistema circolatorio e un difetto di mortalità per tutti i tumori. Si rileva un eccesso per tumore dello stomaco e per le malattie dell’apparato respiratorio tra gli uomini. Pertanto credo che sia necessario fare fronte comune affinchè tutte per città e le aree limitrofe siano soggette a monitoraggio, per riuscire a capire in primis quali sono i rischi a cui i cittadini sono esposti da troppo tempo ed elaborare provvedimenti idonei per la salvaguardia della salute degli stessi. Ma soprattutto far partire quei processi di Bonifica sempre annunciati ma mai attivati in maniera massiccia. Spero vivamente che gli annunci di Zingaretti trovino presto riscontro nei fatti". Ha concluso ABBRUZZESE.

SANITÀ, BONAFONI (SI-SEL): “IL FORLANINI RESTERÀ PUBBLICO ”

“Non ci sarà nessuna vendita del Forlanini ai privati, l'ex ospedale resterà un bene pubblico. Proprio grazie alla delibera n. 766 la Giunta regionale ha infatti potuto fissare il prezzo del compendio, stimato in 70 milioni di euro dall’Agenzia del Demanio, quale atto necessario per poter procedere all'individuazione di un possibile interlocutore, che comunque sarà un'istituzione pubblica, interessato alla riqualificazione complessiva del bene. Si è trattato di un passaggio fondamentale non solo per dare seguito al progetto di valorizzazione dell’ex ospedale dopo anni di abbandono ma anche per procedere alla realizzazione della Cittadella della Pubblica amministrazione e dei servizi per il cittadino. Un progetto importante che prevede la riqualificazione dell’intera area, finalmente fruibile a tutti la collettività”. E' quanto afferma la consigliera regionali di Si-Sel, Marta Bonafoni.

PIANO CASA, SIMEONE (FI): “CON EMENDAMENTO PROPOSTA LA PROROGA A GIUGNO 2018”

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“Piano casa, prorogarlo significa rispondere alle esigenze e alle richieste di cittadini ed imprese del Lazio. Significa prorogare i benefici che tale strumento sta portando dando ossigeno all’economia regionale, incidendo positivamente sul Pil del Lazio e garantendo ai Comuni entrate che possono, a fronte degli esigui bilanci di cui dispongono, essere reinvestite sul territorio. In questo contesto oggi ho depositato un emendamento, alla legge di stabilità regionale 2017, affinchè il piano casa sia prorogato sino a giugno 2018. Si tratta di un atto consequenziale alla battaglia, che con fermezza come opposizione abbiamo portato avanti in consiglio regionale, era ottobre 2014, perchè il cosiddetto piano casa fosse prorogato rispetto a quanto previsto al 31 gennaio 2017. Oggi prorogare ulteriormente il piano significa dare ancora un anno e mezzo di tempo ai cittadini per presentare ai Comuni le domande per ampliamenti di immobili esistenti, demolizioni e ricostruzioni, cambi di destinazione d'uso. Ma significa anche dare ossigeno a quei comparti, come l’artigianato e l’edilizia, che proprio nel Lazio stanno subendo maggiormente gli effetti della crisi economica che si trascina da tempo. Il piano casa consente l’ampliamento degli edifici anche in zona agricola, il cambio di destinazione d’uso da non residenziale a residenziale finalizzato al reperimento di alloggi a canone calmierato, il cambio di destinazione d’uso non residenziale finalizzato al riutilizzo del patrimonio edilizio dismesso e delle aree edificabili libere, la demolizione e ricostruzione degli edifici (sostituzione edilizia) nonché il recupero dei volumi accessori e pertinenziali degli edifici esistenti. Mi auguro che già in commissione si comprenda l’importanza di approvare la proroga a giugno 2018 in un’ottica di programmazione concreta del territorio e di efficienza degli strumenti messi a disposizione dei cittadini per il miglioramento della qualità abitativa”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

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