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Carpineto R.no - on.Emanuele Fiano incontro alunni Giornata della Memoria

Gli alunni delle scuole di Carpineto Romano, in occasione della Giornata della Memoria, hanno incontrato l’on.Emanuele Fiano, figlio di Nedo Fiano, uno degli ultimi testimoni viventi della Shoah, matricola A5405 ad Auschwitz, sopravvissuto alla...

Emanuele Fiano

Gli alunni delle scuole di Carpineto Romano, in occasione della Giornata della Memoria, hanno incontrato l’on.Emanuele Fiano, figlio di Nedo Fiano, uno degli ultimi testimoni viventi della Shoah, matricola A5405 ad Auschwitz, sopravvissuto alla lunga marcia della morte e al campo di Buchenwald, che venne liberato dagli americani.

“Ricordare è un dovere” ha detto Emanuele Fiano agli studenti che lo ascoltavano “perché ciò che è accaduto, se non viene spiegato e ricordato alle nuove generazioni, potrebbe accadere di nuovo. La prima discriminazione del Regime Fascista contro gli Ebrei italiani con l’applicazione nel 1938 con le Leggi Razziali che espulsero i bambini ed i ragazzi ebrei dalle scuole del Regno. Per questo sono stato particolarmente colpito dalle domande dei ragazzi delle scuole di Carpineto Romano, che hanno colto l’importanza, anche alla loro età, della gravità di quanto successe ai loro coetanei di allora”

“La Giornata della Memoria deve far conoscere la Shoah e far ricordare che questo è stato” ha aggiunto l’on. Renzo Carella parlando agli alunni “Ricordare chi ha perso la vita nei campi di sterminio tedeschi tra indicibili sofferenze e torture e dei quali non rimane che il ricordo. Il ricordo è ciò che ci lega, che unisce i nostri valori di società civile alla lotta contro le intolleranze, le discriminazioni, affinché questi tristi rigurgiti di un tempo che fu scompaiano. Perché tutte quelle vite non siano state spezzate invano dalla mano omicida dei loro persecutori nazifascisti”.

“La testimonianza delle sofferenze di Nedo Fiano, che il figlio Emanuele ci ha oggi portato e donato” ha concluso il Sindaco di Carpineto Romano, Matteo Battisti “appare un messaggio sofferto ma fortemente radicato nel rispetto per la vita, quella vita portata avanti ancora e nonostante tutto, riempita con la ricerca del dialogo e della testimonianza. È un testimone che passiamo alle nuove generazioni, perché loro è il futuro di questo paese”.

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