Lunedì, 18 Ottobre 2021
Valle Del Sacco

Colleferro, dopo 40 anni Don Luciano lascia Santa Barbara. Al suo posto don Marco Fiore

In comune nella giornata di Mercoledì la cerimonia di saluto al parroco con i rappresentanti istituzionali

Monsignor Luciano Lepore in questi giorni ha concluso il suo mandato di Parroco della parrocchia di Santa Barbara a Colleferro, la chiesa simbolo della città situata subito dietro Piazza Italia, dopo oltre 40 anni. Un parrocco che ha sempre aperto le porte della chiesa a tutti coloro che hanno avuto bisogno di aiuto, ma anche un uomo che ha sempre detto le cose che pensava senza cadere mai nella retorica.

Il Sindaco ha espresso la necessità di questo saluto ed il suo desiderio che avvenisse in maniera simbolica perché i segni sono importanti e sanno esprimere in maniera evidente ciò che non sempre si può percepire in modo tangibile o comprendere a parole.

“Santa Barbara non è solamente una parrocchia ma è la Chiesa madre di questa città, quella che ne rappresenta la storia e l'identità – ha scritto il sindaco Sanna su facebook - ed il Comune ha un rapporto privilegiato con essa non solo di tipo istituzionale ma anche di buon vicinato e complicità. Il Sindaco ha infatti raccontato come con don Luciano si siano spesso ritrovati per affrontare i problemi della città. Don Luciano ha mostrato sempre disponibilità in tutto anche aprendo le porte parrocchiali ai bisognosi ed accogliendo sempre e comunque sulla parola le richieste.

Il riconoscimento va innanzitutto alla persona ed alla sua umanità: la chiesa è sempre stata aperta nonostante le problematiche che questo può comportare.

Il riconoscimento è anche culturale perché l'ex parroco è una fonte inesauribile di conoscenza visibile anche nei suoi scritti di cui l'ultimo libro è stato il coronamento di uno sforzo intellettuale che tutti noi speriamo non finisca. Il riconoscimento simbolico che oggi è stato donato è stato quello di una chiave. Non quella della città. Non ce n'è bisogno perché è già un nostro concittadino. Questa chiave vuole essere simbolo delle porte aperte dei cuori e delle anime di tanti nostri cittadini che gli sono grati per il suo servizio”.

Dopo il discorso del Sindaco, don Luciano ha ringraziato dicendo che ha provato a fare ciò che ha potuto secondo il carattere impulsivo ma anche cercando ogni volta di ricomporre, nonostante le reazioni, le situazioni. Ha sempre tenuto in mente che al centro del suo mandato c'era l'amore e questo ha cercato di esprimere anche con tutti i limiti del suo carattere. Il discorso di don Luciano si è concluso con gli auguri al nuovo parroco don Marco Fiore che ha voluto sottolineare come il carattere impulsivo di don Luciano altro non è che un modo di esprimere la Verità. Ha voluto poi sottolineare il desiderio di continuare a collaborare insieme, cosa resa possibile anche dalla profonda conoscenza dei due sacerdoti.

Il Presidente del Consiglio Emanuele Girolami, ha concluso portando i saluti di tutta l'Amministrazione Comunale rappresentata anche in Aula dai Consiglieri di maggioranza e di opposizione. Il discorso ha voluto esprimere un profondo rispetto e apprezzamento per il modo laico di esprimere la fede di don Luciano che ha avvicinato anche tanti cittadini non credenti che in questo modo sono riusciti ad entrare in relazione con lui nel rispetto e nell'accoglienza. Un momento semplice, commovente ed ironico con il quale il Sindaco e tutti i presenti a nome di tutti hanno voluto esprimere un profondo affetto per una persona che è stato e continuerà ad essere una parte importante della storia della nostra città.

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