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Coop e Assc, dopo la paura per il posto di lavoro è tempo delle polemiche politiche

Maggioranza e minoranza di Colleferro criticano l’operato dell’altra parte in una serie di comunicati “infuocati”

Coop e Assc dopo la paura per la chiusura, nel caso della prima, e del ridimensionamento per la seconda, è il tempo delle polemiche politiche  tra maggioranza e minoranza consiliare di Colleferro. Da una parte c’è la minoranza (o meglio una parte di questa composta dai consiglieri Nappo, Girardi, Pizzuti e Cacciotti) che chiede un maggiore impegno anche per la vicenda della società sovra comunale e dall’altra ci sono gli uomini della squadra di Sanna che confermano quanto stanno facendo per entrambe le situazioni.

La nota dei quattro consiglieri di opposizione

“Troviamo assai singolare se non paradossale - spiegano in una nota i consiglieri comunali di Colleferro Girardi, Nappo, Pizzuti e Cacciotti -  che la stessa assuma la posizione di “decisa contrarietà” ad un piano aziendale che prevede la cessione del punto vendita cittadino ad altro marchio mentre nel caso di altri lavoratori, quelli della ASSC, la posizione è stata diametralmente opposta. Non si tratta anche in questo caso di lavoratori? Oltretutto l’azienda ASSC è una compartecipata del comune e quindi ciò significa che il suo ridimensionamento è dipeso solo ed esclusivamente dai voleri del Sindaco e della sua amministrazione.

Le posizioni diverse

Abbiamo letto che il punto Coop di Colleferro allo stesso modo della ASSC (tra le altre cose è una azienda che non è mai stata in perdita) ha costi non più sostenibili e dunque si ritrovano nello stesso problema; ma  perché l’amministrazione ha preso posizioni diverse? Ci sembra solo un modo subdolo di cavalcare l’ennesima onda populista per apparire di fronte ai cittadini quello che non si è. Ricordiamo inoltre che tutto questo clamore purtroppo per l’ospedale non è stato fatto nonostante gli amici di questa amministrazione, Zingaretti e D’Amato abbiano tagliato al nostro nosocomio ben tre reparti. Tutto ciò premettendo ovviamente la nostra totale vicinanza ai lavoratori della Coop che meritano tutto il sostegno allo stesso modo di quelli ASSC. Sperando in un epilogo differente rispetto ai lavoratori della ASSC, chiediamo al Sindaco maggiore coerenza con le sue azioni”.

La replica della maggioranza

La replica della maggioranza non si fa attendere ed arriva solo dopo qualche ora in un’altra nota alla stampa. “Questa volta le accuse mosse dai consiglieri comunali di Colleferro nei riguardi dell’amministrazione comunale hanno dell’inverosimile. La grave colpa – spiegano appunto in una nota il sindaco Sanna ed il consigliere Gabrielli - starebbe nell’esserci occupati in prima persona della vertenza che vede lavoratori e organizzazioni sindacali impegnati nel contrastare la cessione del centro Unicoop Tirreno di Colleferro. L’aspetto paradossale delle tesi sostenute dai consiglieri di centrodestra è che furono proprio loro, allo scoppio della vertenza, a sollecitare il sindaco e l’amministrazione comunale a interessarsi di un tema che riguarda l’intero territorio colleferrino. L’impegno profuso fino a oggi, infatti, è stato finalizzato esclusivamente alla  difesadei posti di lavoro, sia di quelli diretti sia di quelli indiretti, e alla salvaguardia del tessuto produttivo cittadino, da sempre punto di forza di Colleferro.

Siamo intervenuti anche sull’ASSC

Ci accusano poi di non essere intervenuti allo stesso modo nell’ambito di altre vertenze, tra cui quella della società ASSC, partecipata del Comune. Ancora una volta i consiglieri di centrodestra dicono il falso. Le vicende Unicoop e ASSC sono ovviamente molto diverse e l’amministrazione comunale nell’uno e nell’altro caso ha messo in campo la sua capacità di mediazione e di intervento. Sulla ASSC l’amministrazione, unitamente agli altri Comuni soci, sta concertando con l’azienda e con le organizzazioni sindacali l’approvazione di un piano industriale in grado di rilanciarla.

A dimostrazione dell’attenzione posta da questa amministrazione sulle tematiche connesse al mondo della produttività, è sufficiente guardare il lavoro svolto dalla Commissione Lavoro presieduta dal consigliere Marco Gabrielli. Fino a oggi la commissione si è riunita decine di volte per affrontare tutte le situazioni difficili dal punto di vista occupazionale che man mano emergevano. Sindacati, lavoratori e aziende sono stati ascoltati e, per ogni situazione, per quanto possibile e nelle prerogative dell’amministrazione, è stato scelto il percorso più idoneo al fine di arrivare a soluzioni condivise e il più possibile indolori rispetto alla tutela dei posti di lavoro, coinvolgendo, quando necessario, anche la Regione Lazio e i ministeri preposti.

La situazione dell’ASSC

Relativamente alla ASSC la Commissione Lavoro si è riunita due volte, sulla vicenda Pype Lyne cinque volte, così come per la Italcementi. Senza dimenticare la questione Lazio Ambiente, su cui la commissione si è riunta tre volte. Questo significa che di fronte alla deindustrializzazione che ha caratterizzato il nostro territorio, anche a causa di politiche sbagliate messe in campo dalle coalizioni di centrodestra che hanno preferito lasciare campo libero agli industriali di turno senza giocare un ruolo istituzionale di primo piano, l’amministrazione comunale guidata da Sanna non è mai rimasta alla finestra aspettando che gli eventi accadessero, ma ha sempre cercato di giocare il proprio ruolo sostenendo le battaglie dei lavoratori e dei sindacati e comprendendo nel contempo le ragioni delle aziende. Questo ruolo di mediazione oggi ci è riconosciuto sia dalle organizzazioni sindacali sia dalle aziende, segno evidente che l’attenzione verso il territorio è un elemento distintivo di quest’amministrazione comunale come non è mai stato in passato. Questo lo facciamo non perché siamo bravi ma perché avvertiamo la responsabilità del ruolo che ricopriamo e che i cittadini di Colleferro ci hanno affidato”.

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