Valle Del Sacco

Valmontone, trovato con 300 giochi pirotecnici scaduti nella bottega

In questi giorni la Guardia di Finanza ha intensificato i controlli in vista della notte di Capodanno

Come di consuetudine nella notte del 31 dicembre c’è il picco del consumo dei fuochi artificiali e dei petardi. Una serata che ha volte si è trasformata anche in tragedia per l’utilizzo errato di questo materiale pirotecnico. In queste ore il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, nel corso dei controlli eseguiti nella Capitale e in provincia, ha sventato l’immissione sul mercato di oltre una tonnellata e mezzo di “botti” illegali, denunciando all’Autorità Giudiziaria 5 persone per il reato di abusiva detenzione e vendita di materiale esplosivo. 

Il ritrovamento a Valmontone

A Valmontone nel sud della provincia di Roma, i militari della Compagnia di Colleferro hanno rinvenuto, nel retro bottega di una rivendita, 300 giochi pirotecnici scaduti di validità.

A Tivoli, durante l’accesso presso una rivendita gestita da un cittadino cinese, le Fiamme Gialle del locale Gruppo hanno individuato, tra gli scaffali, oltre 1.500 chili di manufatti, posti in vendita in assenza della prescritta autorizzazione dell’Autorità di Pubblica Sicurezza.

A Roma, in due punti vendita – gestiti anch’essi da soggetti cinesi - ubicati nelle zone Aurelia e Torrevecchia, i Finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano hanno scoperto oltre 20 chilogrammi di artifici illegali (“candele romane”, “batterie a tubi di lancio” e “mini-razzi”). A Lido di Ostia, in un’abitazione di via delle Ebridi, il 7° Nucleo Operativo Metropolitano ha scovato oltre 20 chilogrammi di “botti”.

L’attività di controllo rientra nel più ampio dispositivo predisposto dal Comando Provinciale capitolino a salvaguardia della sicurezza pubblica.

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