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Cassino, la proprietà di Villa Serena ha inviato le lettere di licenziamento a dieci lavoratori

Una Pasqua amara quella che vede protagonisti una decina di lavoratori della struttura medica cassinate. Immediata la reazione delle organizzazioni sindacali

Le organizzazioni sindacali riunite, FP CGIL CISL FP UIL FPL UGL Sanità, sono da tempo in trincea per tutelare i diritti dei lavoratori che rischiano il licenziamento impiegati nella clinica di Cassino Villa Serena. Ora la proprietà ha già inviato le comunicazioni di fine del rapporto lavorativo ai diretti interessati ed in una nota congiunta i sindacati confermano:

“Senza aver riguardo per una regola non scritta di pace sociale connessa al periodo di festività, la proprietà della struttura residenziale di Villa Serena di Cassino ha dato seguito alla precedente comunicazione di apertura della procedura ed ha inviato le lettere di licenziamento. Immediata la reazione delle OO.SS. FP CGIL, CISL FP, UIL FPLe UGL Sanità, cha hanno dichiarato lo stato di agitazione del personale non medico della Casa di Cura Villa Serena ed hanno richiesto l’attivazione ex lege della preventiva procedura di raffreddamento e conciliazione delle controversie. Contemporaneamente sono state coinvolte le Segreterie regionali delle OO. SS. che stanno chiedendo l’intervento della Regione Lazio sulla proprietà. Non è possibile che una struttura convenzionata con la sanità pubblica abbia un comportamento anti sindacale, non rispetti i Contratti Nazionali, sfugga al confronto con le parti sociali, pratichi il dumping contrattuale facendo rientrare dalla finestra qualche lavoratore licenziato, che viene assunto da qualche cooperativa, cui vengono affidati dei servizi, chiaramente ad una retribuzione più bassa. Non è credibile che un colosso come il gruppo Neuromed, proprietario di 16 strutture in diverse regioni, non riesca a governare la fantomatica difficoltà finanziaria dichiarata, non imputabile ai lavoratori, e la scarichi solo sulla struttura di Cassino.

Che cosa viene imputato ai lavoratori? Che, continuando ad assicurare l’assistenza ai degenti, che il servizio pubblico paga regolarmente, hanno accettato la Cassa Integrazione, i contratti di prossimità, la riduzione e la dilazione nel pagamento degli stipendi? Non appena le OO. SS., a nome e per conto dei lavoratori, hanno provato a chiedere chiarimenti la risposta è stata l’apertura e la definizione della procedura di licenziamento.
FP CGIL, CISL FP, UIL FPL e UGL Sanità di Frosinone, insieme alla Segreterie Regionali chiedono
• alla Neuromed SpA il ritiro immediato dei licenziamenti, l’apertura del confronto previsto dalla normativa vigente, il ripristino delle corrette relazioni sindacali all’interno di Villa Serena di Cassino,
• alla Regione Lazio l’apertura di un confronto sulle modalità di gestione delle strutture della NeuromedSpA, accreditate con il servizio pubblico”.

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