Coronavirus, Regione Lazio: “A giugno sperimentazione sull'uomo del vaccino contro il Covid-19”

Nel primo giorno della Fase 2, in cui arriva un tranquillizzante bollettino relativo a Frosinone e provincia, partono però dallo Spallanzani rilevanti precisazioni sul siero a fronte dei "risultati promettenti" assicurati dall'azienda Takis

L'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive "Lazzaro Spallanzani" di Roma

Dall’Assessorato regionale alla Sanità, oltre a diramare il bollettino Coronavirus del 4 maggio relativo alla provincia di Frosinone – “2 nuovi casi positivi in isolamento domiciliare” e, fortunatamente, nessun decesso – ribadiscono che “da giugno l’Istituto Spallanzani inizia la sperimentazione sull’uomo del vaccino contro il Covid-19. Dalla Regione Lazio investiti 5 milioni di euro - scrivono poi - È importante il contributo di tutti: vi invitiamo a fare una donazione all'Istituto Spallanzani cliccando su www.derev.com/spallanzani”.

Articolo aggiornato alle 19:00

L’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive di Roma, però, ha dovuto precisare che "sulla base dei dati sinora disponibili – riporta l’agenzia di stampa Adnkronos - ritiene che non sia possibile giungere a conclusioni di qualunque natura sull’efficacia del potenziale candidato vaccinale". Si tratta di una replica alle affermazioni di Luigi Aurisicchio, amministratore dell’azienda Takis di Castel Romano, in merito a “risultati promettenti per il vaccino - si legge ancora - dopo i test eseguiti nel laboratorio dello Spallanzani”. La direttrice generale dell’INMI Marta Branca, al di là di “prove preliminari e parziali sulla risposta in termini di anticorpi neutralizzanti in topi inoculati con formulazioni iniziali”, sottolinea così che l’Istituto “non ha redatto alcun report ufficiale e non ha ancora distribuito in maniera formale i risultati degli esami effettuati”.  

RomaToday - Coronavirus, i primi test del vaccino italiano funzionano: "Anticorpi bloccano virus". Ma lo Spallanzani frena

D'Amato (Regione Lazio): "Oggi 38 casi positivi, trend in discesa allo 0,5% e 16 decessi"

"Oggi - ha commentato l'Assessore regionale alla Sanità al termine della classica videoconferenza con i Direttori Generali delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere del Lazio - registriamo un dato di 38 casi positivi nelle ultime 24h con un trend che scende a 0,5%. Proseguono i controlli sulle RSA e le strutture socio-assistenziali private accreditate. Sono ad oggi 620 le strutture per anziani ispezionate su tutto il territorio. Nelle ultime 24 ore - ha aggiunto in conclusione - i decessi sono stati 16, mentre continuano a crescere i guariti che sono arrivati a 1.938 totali e i tamponi totali eseguiti sono stati quasi 154 mila”.

Il 9% dei casi totali in provincia di Frosinone

“Dei casi finora confermati - fanno sapere dalla Regione Lazio - il 20% è ricoverato in una struttura sanitaria, il 44% è in isolamento domiciliare e l’1% è in terapia intensiva. I guariti sono il 27%. L'età mediana dei casi positivi è 57 anni. Il sesso è ripartito in modo omogeneo: il 48% sono di sesso maschile e il 52% di sesso femminile. I casi positivi sono così distribuiti: il 37,4% è residente a Roma città, il 32,2% nella Provincia, il 9% a Frosinone, il 4,9% a Rieti, il 6,2% a Viterbo e l'8% a Latina. Il 2,3% proviene da fuori Regione”.

Nel Lazio i casi totali esaminati sono diventati 6.847, di cui 4.385 ancora positivi (2.955 in isolamento domiciliare, 1.335 ricoverati con sintomi e 95 in Terapia Intensiva), 1.938 dichiarati clinicamente guariti e 524 deceduti. In quanto alla provincia di Frosinone, in seno alla consueta "guerra dei numeri", "Salute Lazio" parla ormai di 652 casi totali, mentre il Ministero della Salute ne ha sinora validati 567 (fermi a tale quota dallo scorso primo maggio).  

Emergenza Coronavirus: parte la Fase 2, tra tutela della salute, rilancio dell'economia e voglia di libertà

Oggi, lunedì 4 maggio, è iniziata la Fase 2 dell’emergenza sanitaria e socioeconomica da Coronavirus. In provincia di Frosinone, dove sono stati sinora validati 567 casi totali di Covid-19, la Prefettura ha ricevuto dal Ministero dell’Interno e ha girato ai Sindaci del territorio le indicazioni operative relative al Decreto 26 aprile del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “L’obiettivo del nuovo quadro di regole - si spiega nella circolare ministeriale - è trovare un punto di equilibrio tra la salvaguardia primaria della salute pubblica e l’esigenza di contenere l’impatto delle restrizioni sulla vita dei cittadini, tra il sostegno al riavvio del sistema economico produttivo e la sicurezza dei lavoratori”.

Mentre non manca il timore di un effetto “Tana libera tutti” – per gli spostamenti è possibile utilizzare il nuovo modulo di autodichiarazione (scaricabile in basso), ma anche quello “vecchio” con voci barrate in quanto non più attuali - lo stesso Premier Conte ha invocato responsabilità da parte di tutti i cittadini, il Governatore del Lazio Nicola Zingaretti ha già accentuato “una notizia che dà speranza” – “Da giugno - ha preannunciato - lo Spallanzani inizia la sperimentazione sull’uomo del vaccino contro il Covid. Dalla Regione Lazio investiti 5 milioni di euro per questa ricerca che continueremo a sostenere” – e il Presidente della Provincia Antonio Pompeo ha rivolto un pensiero, parlando di riapertura dei cimiteri, a coloro che hanno perso la vita negli scorsi due mesi.  

Il modulo di autodichiarazione per gli spostamenti consentiti dal 4 maggio

L’altrettanto utilizzabile “vecchio” modulo con voci non più attuali e barrate

Spostamenti

La vera novità, com’è ormai noto e con le dovute precauzioni, è rappresentata dalla possibilità di incontrarsi con i congiunti: familiari, parenti acquisiti (affini) e fidanzati, in pratica tutti gli “affetti stabili” tranne gli amici. Le altre motivazioni già valide (comprovate esigenze lavorative, assoluta urgenza, situazione di necessità e motivi di salute) si accompagnano a questo punto anche ai trasferimenti in un’altra regione, da dove si può sconfinare altresì per rientrare presso il domicilio, l’abitazione o la residenza. Le comprovate esigenze lavorative, in alternativa, possono essere dimostrate esibendo documentazione o tesserini forniti dal datore di lavoro. Infine, “una forte raccomandazione”, che “impone - si legge testualmente - ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37.5°) un vero e proprio obbligo di rimanere presso il proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante”.

Aree pubbliche e private

Il nuovo decreto conferisce ai Sindaci il potere di disporre la temporanea chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile assicurare il rispetto di tale interdizione. “Di particolare rilievo è la disposizione - evidenziano dal Ministero dell’Interno - che rende nuovamente possibile l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici, condizionandolo tuttavia al rispetto del divieto di assembramento e della distanza di sicurezza interpersonale di un metro”. I Primi Cittadini della provincia di Frosinone hanno già provveduto in tal senso o stanno per farlo, ma le aree attrezzate per i bambini continuano a restare chiuse senza “se” e senza “ma”.

Attività sportiva e motoria

È permessa individualmente o, per i minori e le persone non autosufficienti, con un accompagnatore “purché - recita il documento ministeriale – sia rispettata la distanza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività”. Pertanto, il fitness non è più limitato alle aree prossime alle proprie abitazioni. La Regione Lazio, a tal proposito, ha precisato che “non è obbligatorio l’uso della mascherina ma - recita una nota – deve essere usata quando si parla o ci si intrattiene con altre persone e comunque sempre nel rispetto della distanza di sicurezza”. Vietata ancora, in ogni caso, l’apertura di impianti sportivi pubblici e privati per attività individuali nonché quella delle piscine. “Sarà, però, possibile – aggiungono – allenarsi in bicicletta già dal 4 maggio, in ambito provinciale evitando assembramenti e mantenendo la distanza di sicurezza di due metri”.        

Cerimonie funebri

Sono consentite ma con “l’esclusiva partecipazione - ribadisce il Capo di Gabinetto del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese – di congiunti e, comunque, fino a un massimo di quindici persone, con funzione da svolgersi preferibilmente all’aperto, indossando protezioni delle vie respiratorie e rispettando rigorosamente la distanza interpersonale di un metro”. Così, a riguardo, il Presidente della Provincia Pompeo: “È estremamente significativo poter tornare domani (oggi, ndr) a far visita ai nostri defunti - ha evidenziato nella serata di ieri, domenica 3 maggio - Il mio pensiero va a tutti coloro che sono deceduti in questi due mesi senza nemmeno il conforto della vicinanza dei propri familiari. Alle tante mamme che ho incontrato e sentito in questi giorni e che hanno sofferto con dignità questo ulteriore distacco dai propri figli. Anche se con nuove regole - ha detto, infine, lo stesso Pompeo - torniamo a onorare la memoria dei nostri cari”.

Capitolo “Economia”

Tra le attività commerciali al dettaglio consentite, oltre a quelle connesse ai beni di prima necessità (supermercati, farmacie, parafarmacie, edicole e tabacchi), sono state introdotte quelle dedite alla vendita di fiori, piante, semi e fertilizzanti. Al settore della ristorazione (bar, ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie), eccezion fatta per mense e catering continuativi su base contrattuale, sono ancora concessi esclusivamente i servizi di cibo da asporto e di consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e della imprescindibile distanza interpersonale di almeno un metro. Le attività produttive industriali e commerciali riaperte, infine, saranno soggette a un regime di controlli sull’osservanza delle prescrizioni contenute nei protocolli in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.    

Dal Presidente del Consiglio

“Domani (oggi, ndr) – ha comunicato nella serata di ieri, il Premier Conte - comincerà la fase 2 dell’emergenza, quella della convivenza con il virus. Sarà una nuova pagina che dovremo scrivere tutti insieme, con fiducia e responsabilità. Fino ad oggi la maggior parte dei cittadini è stata al riparo nelle proprie case. Da domani oltre 4 milioni di italiani torneranno al lavoro, si sposteranno con i mezzi pubblici, molte aziende e fabbriche si rimetteranno in moto. E saranno ben più numerose le occasioni di un possibile contagio, che potremo scongiurare solo grazie a un senso di responsabilità ancora maggiore. Come mai prima, il futuro del Paese sarà nelle nostre mani. Serviranno ancora di più collaborazione, senso civico e rispetto delle regole da parte di tutti”.

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“Dovremo - ha ricordato - tenere sempre alta l’asticella dell’attenzione, continuare a mantenere la distanza interpersonale, a indossare la mascherina quando e dove sarà necessario, e a lavarci spesso e con cura le mani. Più saremo scrupolosi nell’osservare le indicazioni di sicurezza e prima potremo riconquistare altri spazi di libertà. Non sperperiamo quello che abbiamo faticosamente guadagnato in cinquanta giorni. Dovremo tutti insieme cambiare marcia al Paese. Con prudenza, decisi e determinati ad andare avanti ma senza rischiare di fermare il motore. Non c’è una ricetta giusta per garantire la ripartenza senza pensare in primo luogo alla salute e alla sicurezza di tutti noi - ha concluso - Sono fiducioso, insieme ce la faremo”.

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