Coronavirus, cresce la paura per il contagio. L'appello di una mamma e moglie: "Chiudete le fabbriche. Aiutateci"

Anche le famiglie degli operai vogliono sentirsi al sicuro ed evitare il pericolo di contagio. "Fateci vivere questo momento più sicuri"

Emergenza Coronavirus e misure per prevenire il diffondersi del contagio, prima di tutto restando a casa. Si raccomanda di non uscire se non strettamente necessario, si chiede di compilare un modulo come autocertificazione da mostrare in caso di controlli da parte delle forze dell'ordine eppure le fabbriche continuano a rimanere aperte facendo correre il rischio a migliaia di lavori, e di conseguenza alle loro famiglie, di poter contrarre il virus. Sembrerebbe un controsenso, un paradosso. Ed è quanto è stato fatto notare anche da una nostra lettrice che in prima persona sta vivendo una situazione che lascia perplessi. 

L'appello

"Sono una mamma di una bimba di 19 mesi e moglie di un operaio metalmeccanico di una nota fabbrica del capoluogo - scrive in una lettera -. In questi giorni non si fa altro che dire di rimanere in casa, ecco, io come molte donne mamme e mogli come me, mi domando a cosa serve avere fabbriche aperte con 20- 400 e più operai a lavoro che non siano ovviamente di prima necessità come farmaceutiche e alimentari? Ha senso avere tutte queste persone a stretto contatto? Parliamoci chiaro un metro di distanza non è poi così sufficiente, ci sono guanti e mascherine ma 8 ore tutti insieme sono troppe, troppi spazi comuni. Chi ci assicura che un nostro/loro collega osservi tutti i protocolli anche fuori l’orario di lavoro? Noi abbiamo paura di contagi “inutili”. Ogni singolo operaio ha famiglia e la cosa potrebbe sfuggire di mano, e tutto ciò per cosa? Solo per non perdere il “maledetto denaro” dei proprietari. La salute viene prima di tutto.

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Aiutateci... ascoltateci

Chiedo a chiunque con un po’ più di coscienza di aiutarci a farci vivere questo momento buio della nostra vita più tranquilli e sicuri. Da noi il picco ancora deve arrivare, i positivi aumentano di giorno in giorno, non avremmo posti in ospedale, i medici rischiano di infettarsi. Se le fabbriche, la cui produzione non è di prima necessità, chiuderanno allora sì che ci saranno meno contagi e finalmente potremmo dire IO RESTO A CASA. Aiutateci...ascoltateci! Grazie S".

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