Sora, targa in ricordo delle vittime di femminicidio. Rimossa la macchia di vernice sui nomi

La pietra era stata imbrattata con vernice spray nera. Repentino l'intervento di pulizia da parte del Comune. Il sindaco De Donatis: "Dobbiamo combattere questa pericolosa deriva culturale"

I nomi di Adriana, Chiara, Samanta a Gilberta sono di nuovo leggibili sulla targa del parco Santa Chiara di Sora. Da ieri, da quanto è stata diffusa la notizia dell'oltraggio al simbolo delle 4 donne sorane morte per mano di un uomo violento, un profondo senso di amarezza si è generato in tutta la comunità. Tanti i commenti di condanna nei confronti di un gesto ingiustificabile ed inqualificabile.

Combattere la deriva culturale

Nel frattempo il Comune ha provveduto a ripulire la lastra di pietra da ogni traccia di vernice ricollocandola in tempi rapidi al suo posto. A darne notizia è stato il sindaco Roberto De Donatis che scrive: "L’oltraggio alla targa in pietra che ricorda le donne vittime di violenza restituisce la cifra del basso livello culturale di una piccola frangia, ma di grande pericolosità se non si attivano con immediatezza i necessari anticorpi a tutti i livelli del tessuto sociale della comunità. Questa mattina mi sono recato con i responsabili della manutenzione presso il Parco Santa Chiara, per l’immediata rimozione della lastra in pietra per eliminare oggi stesso questa macchia nera di vernice, che però deve continuare ad aleggiare nella coscienza di tutti per combattere in ogni dove questa pericolosa deriva culturale".

Rispetto dei luoghi pubblici

"Grazie al comune di Sora - hanno commentato le volontarie dell'Associazione Culturale Iniziativa Donne - per la prontezza dell'azione volta a dare un messaggio chiaro di rispetto dei luoghi pubblici. Noi ribadiamo che le donne non devono subire violenza in vita e la memoria delle loro storie non può essere oltraggiata." 

La marcia e la targa 

Ricordiamo che la targa in ricordo delle 4 donne vittime di femminicidio era stata apposta esattamente 5 anni fa su iniziativa dell'associazione Risorse Donna Onlus: "Proprio a gennaio dell'anno 2015, - sottolinea la presidentessa Elisa Viscogliosi - nell'ambito delle iniziative di rete strutturate con il Comune di Sora, avevamo organizzato una marcia in ricordo delle donne vittime di femminicidio del territorio, percorso che terminava nel parco Santa Chiara con l'installazione della targa. Un momento molto forte in cui volontarie, associazioni e parenti delle vittime si sono strette in un forte abbraccio con la promessa di mantenere alta l'attenzione sul tema. A distanza di cinque anni l'atto vandalico compiuto nei confronti di quel monumento ci ricorda che quello che facciamo non è mai abbastanza, che la violenza non è lontana da noi ma dentro le nostre case, nel linguaggio quotidiano, nella comunità e che per questo  tutte e tutti siamo chiamat* a fare la propria parte.  Le parole non bastano. Non più".

La campagna One Billion Rising

"Le Nazioni Unite stimano che una donna su tre sul pianeta sarà picchiata o stuprata nel corso della vita: questo significa un miliardo di donne e bambine. La campagna One Billion Rising, il flash mob internazionale ideato dalla drammaturga e attivista femminista Eve Ensler, invita a levarsi e insorgere contro la violenza con l’atto liberatorio della danza. Se il tema scelto l’anno scorso era quello della giustizia, la parola d’ordine della campagna di quest’anno è ancora più evocativa: rivoluzione. Ed è proprio una rivoluzione quello che serve: una rivoluzione della politica, nel segno di un sostegno effettivo e non solo di facciata; e una rivoluzione culturale, che mini alla base le strutture e i presupposti ideologici che legittimano violenza e discriminazioni di genere. L'ASSOCIAZIONE Risorse Donna con il Comune di Sora aderisce al One Billion Rising con un flash mob organizzato dal centro antiviolenza del territorio. 

Il flash mob del 15 febbraio

L’iniziativa vedrà la realizzazione del flash mob con il contributo delle scuole e de movimenti dei diritti umani più attivi sul territorio. Un segnale di grande unione, una risposta forte per cambiare la cultura del territorio e porre sotto la giusta attenzione politica il fenomeno della violenza.  L'appuntamento è alle ore 15.00 di sabato 15 febbraio 2020, proprio davanti la targa del parco Santa Chiara. Invitiamo tutte le persone interessate, associazioni, cittadini, cittadine ad inviarci la loro adesione via mail all'indirizzo info@risorsedonna.org così da ricevere tutte le indicazioni per la partecipazione. La rivoluzione è iniziata". 

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