Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

'Parentopoli' alla Comunità Montana di Arce, la Procura indaga anche su un esposto

A presentare una denuncia inerente la 'gestione' del concorso è stato l'ex presidente dell'Ente Giovannone che spiega importanti retroscena e chiama in causa altre ed otto persone

Presunta 'parentopoli' alla Comunità Montana di Arce: c'è un'altra denuncia sulla quale stanno lavorando i magistrati della Procura di Cassino. A presentare al primo piano del palazzo di Giustizia di piazza Labriola, è stato nei giorni scorsi l'ex presidente dell'Ente, Dino Giovannone. In un dettagliato dossier Giovannone ricostruisce l'iter utilizzato per l'assunzione di ben otto persone che hanno partecipato ad una precedente selezione organizzata sempre dalla Comunità Montana. E anche in questo caso, come nel corso concluso lo scorso 28 ottobre, a spiccare nei vertici della graduatoria sono personaggi legati a politici di spicco in provincia di Frosinone o legati a componenti di determinati staff. 

La denuncia

"Il sottoscritto Dino Giovannone, informa la SV. riguardo la posizione assunta nel corso degli ultimi mesi dai seguenti nominati chiamati a lavorare presso l'Ente in oggetto". Questo l'incipit di un documento 'di interesse investigativo' farcito di spiegazioni, di movimenti e di improvvise rinunce che se dovessero trovare un riscontro andrebbero a provocare un vero e proprio terremoto politico in provincia di Frosinone.

L'inchiesta

L'indagine sulla presunta Parentopoli, è bene ricordarlo, è scattata dopo che l'Autorità anti corruzione ha inviato alla Procura di Cassino, con la quale ha firmato un protocollo d'intesa, alcune segnalazioni inerenti la Comunità Montana di Arce. In particolar modo l'attenzione si è concentrata sulla messa in atto di un concorso per Vigili Urbani al quale hanno partecipato, nella pre selezione e pagando una quota di iscrizione di 50 euro, anche decine di giovani e speranzosi disoccupati. La scrematura ha portato poi a tenere fuori una buona fetta degli iscritti e il concorso si è concluso con la vittoria e la buona posizione di graduatoria di persone legate direttamente o indirettamente a sindaci, onorevoli, consiglieri comunali della provincia di Frosinone.

La mozione in Regione

La questione è stata anche argomento di un'accesa discussione avuta nel corso di una riunione presso il Consiglio Regionale del Lazio. L'onorevole Valentina Corrado del Movimento Cinque Stelle ha chiesto ed ottenuto il rinvio delle nomine ai vertici delle Comunità Montane del Lazio e quindi anche quella di Arce, proprio per "fare piena chiarezza su una vicenda che non sembra essere una novità visto che il presidente è già oggetto di alcuni procedimenti penali in itinere presso la Procura di Cassino".

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