Bimba tolta alla madre, irruzione dei poliziotti nella casa famiglia

La mamma ha chiesto l'intervento delle forze dell'ordine perché vuole che accertino quali siano le sue reali condizioni di salute. La piccina che soffre di una grave patologia cardiaca necessita di cure appropriate

Sono tre giorni che Sabrina Soster, una donna di 50 anni residente a Latina vive su una panchina davanti alla casa famiglia dove si trova ospite la sua bambina di nove anni. Il tutore le ha bloccato gli incontri protetti perchè a suo dire, quella struttura non può essere più essere considerata un luogo neutro per poter incontrare la figla. Ma lei, Sabrina da guerriera qual è non ci sta e oggi pomeriggio ha richiesto l'intervento degli agenti di polizia i quali hanno fatto irruzione nella struttura per constatare di persona lo stato di salute della bambina che soffre di una grave patologia cardiaca a cui si è aggiunta anche una i forte anemia.

Un'altra mamma racconta cosa faceva questa suora a sua figlia

La telefonata disperata della bimba

Ieri sera nel corso della telefonata che ha avuto con la figlioletta (alla donna è concesso di poterle parlare al telefono soltanto due volte a settimana) "la bambina - ha raccontato la donna - piangeva disperata". La ragazzina più volte avrebbe detto alla madre che ha voglia di abbracciarla e di farsi coccolare da lei. Parole che hanno straziato il cuore della povera madre che  tramite il suo legale Sonia Sirizzotti sta lottando per riavere la sua bambina.

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La gara di solidarietà sui social

"Non mollare Sabrina siamo tutti con te". Questo è soltanto uno dei numerosi post scritti da privati cittadini a commento del nostro articolo che è stato linkato sui vari social che si sono stretti intorno alla donna per darle un poco di conforto. Qualcuno  ha avanzato l'idea di realizzare una fiaccolta, qualcun altro addirittura avrebbe proposto di recarsi in massa davanti la casa famiglia per manifestare contro questo provvedimento che impedisce alla madre di vedere la sua bambina, "In questo momento vorrei soltanto stringerla a me forte forte" dice con le lacrime agli occhi la donna. Un augurio che le facciamo tutti.

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