Cronaca

Omicidio Mollicone, l'Arma dei Carabinieri chiede la costituzione di parte civile

La proposta è stata fatta dal comandante generale Nistri alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il 13 novembre davanti al Gup di Cassino dovranno presentarsi i cinque indagati per la morte della studentessa di Arce.

La richiesta di costituzione di parte civile è stata inoltrata dal comandante generale dei Carabinieri alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sarà l'apposita commissione a valutare se l'Arma dei Carabinieri possa entrare di diritto nell'eventuale processo in Corte d'Assise a carico degli indagati per l'omiicidio di Serena Mollicone.

Per la Procura di Cassino ad uccidere, all'interno della caserma dei carabinieri di Arce, la studentessa appena diciottenne, sarebbero stati l'ex comandante della stazione, Franco Mottola, la moglie Anna Maria ed il figlio Marco. Per concorso esterno in omicidio e favoreggiamento sono rispettivamente indagati l'ex vice comandante Vincenzo Quatrale e l'appuntato Francesco Suprano. 

L'Arma 'vittima' 

La richiesta di costituzione avanza dall'Arma dei Carabinieri è la definitiva presa di distanza del glorioso corpo di tutela del cittadino da una vicenda drammatica e dai contorni ancora definire. Unico dato certo è l'avvenuta morte della studentessa di Arce, nel giugno del 2001, all'interno della struttura militare.

L'udienza dal Gup

Il prossimo 13 novembre i cinque indagati dovranno presentarsi dinanzi al Giudice per le Udienze Preliminari del tribunale di Cassino, il dottor Salvatore Scalera. Lo stesso Gup dovrà valutare, in base agli elementi investigativi raccolti dalla procura e dai carabinieri, se aprire o meno in processo a carico delle persone coinvolte. 

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